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| Volley, Sidel Lagonergro: sconfitta secca contro il Trimestieri |
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29/11/2009
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| Nella partita di ieri i biancorossi di Mister Scaldaferri, sono incappati nella più classica delle giornate difficili, al cospetto della prima in classifica. Il Trimestieri partiva con tutti i favori del pronostico perché il potenziale tecnico a disposizione del mister siciliano è senza dubbio uno dei migliori del girone I. Dopo un inizio in sordina i lagonegresi si rimboccano le maniche recuperando con 4 ace di fila di Cimino e riaggancia sul 19-18. Lopis e compagni sono riusciti a giocare un primo combattutissimo con un parziale(25-27), che per poco avrebbe potuto portare la vittoria ai lagonegresi. La delusione per la sconfitta nel 1° set blocca la Sidel che sta dietro a fatica ai locali, che picchiano forte soprattutto dal centro. Nel terzo set il Tremestieri completa la sua crescita di gioco, mantiene un costante break di vantaggio e riesce a limitare gli attacchi degli avversari con l’attenta coordinazione di muro e difesa. Anche il contrattacco funziona al meglio, contro una Sidel che si esprime in una prestazione opaca soprattutto da parte dei suoi uomini migliori. Lo schiacciatore catanese Lopis ha risentito molto del fattore campo, visto che contro il Castellana Kerakoll ha giocato un match praticamente casalingo. Prossimo turno per la Sidel è in casa contro il Castellana Kerakoll posizionata anche questa nella zona alta della classifica: “per fare punti contro squadre di questo rango servono però grinta e determinazione, ovvero le armi indispensabili di una squadra che deve salvarsi. Sapevamo che era difficile ed il campo ha dato ragione alla capolista”- ha dichiarato a fine gara, Salvatore Cosentino,il Presidente della Sidel.
Parziali dell'incontro
27-25, 25-18, 25-17 |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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