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| Il presidente della Lega Pro durissimo |
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27/11/2009
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| Dire che sia arrabbiato è poca cosa. Il presidente della Lega Pro Mario Macalli, ha esternato con forza tutto il suo malumore per quanto sta accadendo nel capoluogo lucano. Il terremoto giudiziario che ha colpito il Potenza, formazione di Prima Divisione, e coinvolto altre sette, otto società dello stesso campionato (Ie indagini si stanno sempre più allargando e arricchendosi di ulteriori tasselli) ha creato grande rammarico e imbarazzo negli ambienti della Lega. «Ma sia chiaro - ha attaccato il presidente Macalli - che il calcio italiano anche ai nostri livelli è al 99,99 per cento un calcio pulito. Su novanta squadra che partecipano ai nostri tornei al momento solo sei o sette sono quelle attualmente attenzionate dalla giustizia ordinaria e sportiva».
Tra queste c’è il Potenza che sembra essere la più coinvolta dopo l’arresto del Presidente Postiglione. «La situazione sembra molto grave - ha sottolineato Macalli - almeno da quanto si legge sui giornali o si sente dagli altri mezzi di comunicazione. Lasciamo fare alla giustizia il suo corso. L’augurio è che i magistrati possano lavorare con serenità e tutti i colpevoli puniti in modo esemplare. Non si può pensare di sporcare il mondo del calcio e sperare di rimanere impuniti sia sotto l’aspetto della giustizia ordinaria che in quella sportiva».
Macalli non vuole siano fatti sconti «chi ha sbagliato deve pagare». Su Potenza-Salernitana, match chiave di questa nuova inchiesta il presidente ha una sua idea precisa. «Se avessero punito i colpevoli al momento giusto (Macalli si riferisce al processo che ha assolto la Salernitana e sanzionato con tre punti di penalizzazione il Potenza, ndr) probabilmente oggi non staremo a parlare di queste cose. Ho grande fiducia nel lavoro della Procura Federale e in Stefano Palazzi. Sono convinto che già in passato aveva fatto un ottimo lavoro, facendo emergere situazioni di estrema gravità che qualcuno poi non ha concretizzato con la giusta punizione. Dispiace per i tifosi ma nel calcio esistono delle regole che non possono essere disattese».
di Sandro Maiorella
Federcalcio: Palazzi ha schierato un pool
Il« fantasma» del Procuratore Federale Stefano Palazzi ieri in città. Il capo degli investigatori Figc, atteso ieri a Potenza per preparare l’incontro con la Procura «ordinaria», ieri ha chiesto ai suoi uomini sul territorio un «dossier» su quanto era uscito sui giornali, in particolare proprio sulla notizia «filtrata» sulla sua venuta. Venuta che è stata «riprogrammata» per oggi alle 11 quando, nella Procura della Repubblica, incontrerà il capo dell’ufficio, Giovanni Colangelo, e il Pm che ha seguito l’inchiesta sin dalla sua nascita, nel 2007, Francesco Basentini.
Quello che dovrebbe avvenire oggi nel palazzo di Giustizia di via Nazario Sauro, non sarebbe una «acquisizione di atti» (quella che Palazzi ha chiesto ai magistrati sull’inchiesta) ma uno «scambio» di atti, dato che i i magistrati sportivi dovrebbero portare agli inquirenti penali anche le risultanze di proprie attività.
Questo, perchè la Procura Figc, contrariamente a quel che può sembrare, non è stata con le mani in mano ad aspettare che la giustizia ordinaria facesse il suo corso e qui (non nell’inchiesta penale di Potenza) potrebbero esserci, anzi ci sono, attenzioni su più gare anche del campionato in corso, in accertamenti che avrebbero indotto, in via precauzionale, anche alla sospensione delle scommesse sportive sulle gare di Seconda Divisione, limitatamente al girone meridionale, decisa circa un mese fa.
Proprio per questo motivo, lo stesso Palazzi ha insediato un «pool investigativo», coordinato dal suo vice Alfredo Mensitieri e e che per quanto riguarda i fatti di Potenza vedrebbe in prima linea l’ex colonnello dei carabinieri Domenico Infante, anni fa a capo proprio della sezione di polizia giudiziaria dell’Arma presso il Palazzo di Giustizia potentino, che sta facendo accertamenti sulla partita Potenza-Real Marcianise. Ma ci sarebbero anche altri sostituti, a partire da Marco Squiqquero, al lavoro già dalla prima ora, designati da Palazzi all’interno del pool, incaricati di seguire altre partite «sospette», altre squadre e altri tesserati, per quella che si annuncia come l’inchiesta più scottante della giustizia sportiva sulla «Lega Pro».
E l’attenzione data dalla giustizia Figc trova conferma proprio nella venuta di Palazzi a Potenza.
Nell’ambiente sportivo, infatti, fanno notare come il «capo» della giustizia calcistica italiana non sia sia mosso nemmeno in occasione di altri «scandali» che hanno interessato la massima serie e quella cadetta. Ma a Potenza verrà.
di Giovanni Rivelli
Galigani: «Con i ricavi possiamo tirare avanti»
Il futuro del Potenza è già cominciato. Dopo la bufera giudiziaria che ha visto coinvolto in prima persona il presidente del sodalizio rossoblù Giuseppe Postiglione in società si cerca di pianificare, per quanto possibile, il futuro immediato della squadra. Al momento, in attesa della nomina da parte del vertice societario, di un procuratore speciale che abbia anche il potere di firma e possa decidere sulla gestione ordinaria del club e sull’utilizo dei ricavi derivanti da incassi e dai proventi della Lega Pro il tutto è affidato alle mani del direttore generale Vittorio Galigani.
«Deciderà la maggioranza dell’assemblea dei soci - ha confermato il diggi potentino - penso già la prossima settimana. La nomina di un procuratore speciale con potere di firma assicurerà la gestione del club senza alcun problema». Insomma un passaggio necessario per garantire la «vita» della società anche se per l’immediato Galigani e il resto della dirigenza si è già attivato. «La trasferta di Portogruaro - ha confermato Galigani - è già definita in tuti i dettagli. Dunque, certi allarmismi sono esagerati. Il fatto di non avere ancora una persona con il potere di firma non è stato un problema. Sia per il viaggio che per il resto (albergo, pranzo e cena) c’è la copertura economica. Alla squadra è stato assicurato tutto per preparare la sfida con serenità sia durante questa settimana che nel week end. Il programma è stato già stabilito. Si partirà domani dopo l’allenamento direzione Ancona. I ragazzi sosteranno lì e poi il giorno dopo faranno allenamento ad Osimo prima di proseguire alla volta di Portogruaro».
Insomma tutto è stato studiato nei minimi particolari a dimostrazione che, per quanto possibile, si vuole pensare solo all’evento sportivo mettendo da parte ogni altra situazione. «Penso sia importante in questo momento particolare - ha sottolineato il direttore generale rossoblù - che si remi tutti dalla stessa parte. Oggi come oggi sono inutili le polemiche. Bisogna rimanere uniti e dare alla squadra la massima serenità». Galigani si riferisce soprattutto alle voci che girano in città sui problemi economici della società che potrebbero mettere a rischio addirittura il prosieguo della stagione. Un fatto che il dirigente rossoblù esclude a priori visto che secondo il suo programma di gestione, già peraltro illustrato dopo l’addio virtuale di Postiglione, il giorno dopo la sconfitta contro il Cosenza «bastano i ricavi che spettano alla società per chiudere senza problemi la stagione».
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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