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| Volley: la sidel si prepara per affrontare il Trimestieri Etneo |
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24/11/2009
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| Prima il Molino, poi la prima della classe. Dopo la sofferta partita casalinga contro la formazione siciliana che milita nella zona alta della classifica, la Sidel riparte contro un Trimestieri Etneo, combattivo pronto a accaparrarsi tre punti per continuare a marcare stretta il primo posto in classifica. La partita dello scorso turno ha mostrato una Sidel in lacuni tratti arrendevole, lontana dalla solita voglia di combattere. Fermi e non sempre reattivi, se non nel primo set, i lagonegresi, che venivano da una settimana pessima per gli allenamenti a causa dei malanni di stagione, hanno mostrato di cedere alle mire avversarie e di non reagire. Ora bisognerà riorganizzare le idee e pensare quanto di buono fatto fin ora e sperare in una ripresa, nonostante il Tremestieri darà filo da torcere ai lagonegresi. Eppure in una visione di lungo termine dopo quella di sabato, gli altri incontri non saranno tanto alla portata della Sidel, visto che dopo Algoritmi Tremestieri ci sarà la Kerakoll Catania, entrambi nella zona alta. Contro i siciliani, la squadra ha giocato ampiamente sotto le sue possibilità, ma un gruppo unito e che lavora tanto e bene, deve poter tradurre in punti il lavoro svolto in settimana. “Nel volley vince chi sbaglia di meno, è logico,-ha commentato il team manager Nicola Tortorella- ma a volte testa e cuore possono fare la differenza. Siamo solo alla settima giornata del girone di ritorno, ma altri passi falsi casalinghi non sono ammessi se si vuole risalire la classifica. Oltre questo sarà fondamentale- ha concluso Tortorella- migliorare la ricezione, la battuta ed evitare i tanti errori fin qui commessi”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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