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| Scommesse e mafia: arrestato presidente del Potenza Calcio |
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23/11/2009
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| POTENZA - Il presidente del Potenza (Prima divisione girone B) Giuseppe Postiglione e altre otto persone (tra cui dirigenti sportivi ed «esponenti della criminalità organizzata») sono state arrestate dai carabinieri nell’ambito di una inchiesta con capi di accusa che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva a giri di scommesse illecite e altri gravi reati. Una delle persone arrestate viene considerata esponente di rilievo della criminalità organizzata. Nel mirino dell’inchiesta ci sarebbe una partita del campionato di B del 2007 e almeno 7 gare del girone B di Prima divisione.
«Si tratta di un giro di scommesse presentate in punti regolari della rete - afferma il Comandante del nucleo investigativo dei carabinieri di Potenza Antonio Milone ai microfoni del Gr1 - per cui dove non era possibile ottenere un risultato a tavolino in modo tranquillo si condizionava attraverso la violenza e le intimidazioni».
SI INDAGA SU RAVENNA-LECCE DI B
La partita di Serie B Ravenna-Lecce – giocata il 26 aprile 2008 e finita con il risultato di 3-1 per la squadra pugliese – è una delle gare al centro dell’inchiesta che ha portato all’arresto di nove persone, stamani, a Potenza. Sul risultato della partita, Postiglione avrebbe presentato una scommessa: secondo quanto si è appreso, il presidente del Potenza avrebbe incassato circa 86 mila euro. I Carabinieri hanno indagato e raccolto elementi anche intorno a partite che il Potenza ha giocato lo scorso anno, quando finì ultimo in classifica e fu retrocesso, venendo poi ripescato in Prima divisione.
CHI SONO LE NOVE PERSONE ARRESTATE
Oltre al presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione, i Carabinieri del comando provinciale di Potenza hanno arrestato anche un altro dirigente sportivo, Luca Evangelista, della Pro Vastese, che si trova agli arresti domiciliari. Le altre sette persone in carcere insieme a Postiglione sono Pasquale Giuzio, collaboratore di Postiglione nel Potenza, Antonio Cossidente – la persona considerata appartenente alla criminalità organizzata – i fratelli Michele e Alessandro Scavone, Cesare Montesano, il commercialista Aldo Fanizzi ed Ettore Todaro.
POSTIGLIONE FU PRESIDENTE PIU' GIOVANE
L'arresto di Giuseppe Postiglione - presidente del Potenza (Prima divisione, girone B) – eseguito stamani, all’alba, dai Carabinieri, ha interrotto una parabola che per l’imprenditore e dirigente sportivo era cominciata il 16 giugno 2006, quando Postiglione divenne nuovo proprietario della società all’eta di 24 anni, diventando il «patron» più giovane del calcio italiano. Postiglione – proprietario di un gruppo editoriale che controlla diverse emittenti radiofoniche e televisive locali – conquistò la guida del Potenza quando la squadra partecipava al campionato di Serie C2, girone C. Un anno dopo, Postiglione celebrò il suo successo maggiore: la conquista della C1, campionato a cui il Potenza aveva partecipato 15 anni prima, nella stagione 1991-1992, senza più riuscire ad esservi promosso. Nella finalissima play-off, il Potenza superò il Benevento (1-0 all’andata e 1-1 al ritorno).
Postiglione, il tecnico Pasquale Arleo e i giocatori furono accolti trionfalmente al ritorno a Potenza. A Postiglione si deve anche il primo vero «terzo tempo» del calcio italiano: il 12 dicembre 2007, dopo Potenza-Sambenedettese. Poi, qualcosa nel rapporto fra Postiglione e la tifoseria ha cominciato a non funzionare più bene. Ieri – durante Potenza-Rimini (2-1) – Postiglione è stato contestato dagli ultras e applaudito dal resto dello stadio. Sabato, il presidente aveva risposto duramente «a chi sostiene "Postiglione vattene": Pensate prima voi dove dovete andare e poi si pensa dove devo andare io!». Così ha scritto il patron della società in una nota, con una frase che, letta oggi, con lui in carcere, ha un sapore amarissimo.
COMANDANTE CC: "INDAGINE COMPLESSA"
"Posso dire soltanto che si è trattato di un’indagine molto complessa": lo ha detto all’ANSA il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, tenente colonnello Domenico Pagano, riferendosi all’inchiesta che ha portato all’arresto del presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione, e di altre persone. “Non stiamo parlando soltanto di scommesse”, si è limitato ad aggiungere l’ufficiale.
Alla domanda su quando sono cominciate le indagini, il comandante dei Carabinieri ha risposto: “Dal 2007”.
ARRESTI DOMICILIARI PER DIRIGENTE PRO VASTO
Sconcerto e sorpresa, a Vasto (Chieti) alla notizia degli arresti domiciliari notificati stamane a San Benedetto del Tronto (Ascolpi Piceno), dove abita, a Luca Evangelisti, 44 anni, di Roma, attuale direttore sportivo della Pro Vasto, squadra che milita nel girone B di Seconda Divisione di calcio. Evangelisti, che non più tardi di ieri si trovava allo stadio «Aragona» di Vasto per il match con il Gubbio, vinto 2-0 dagli abruzzesi, è coinvolto in un presunto giro di partite truccate tra il 2007 e la scorsa stagione calcistica, quella 2008-2009.
Nell’ambito della stessa operazione, diretta dalla direzione distrettuale antimafia di Potenza (sostituto procuratore Francesco Basentini), i carabinieri del comando provinciale del capoluogo lucano hanno arrestato stamane il presidente del Potenza (Prima Divisione, girone B), Giuseppe Postiglione e altre sette persone. Una ventina, in tutto, gli indagati. Il presidente della Pro Vasto, Domenico Crisci, informato dell’accaduto, segue da vicino la vicenda e si dice dispiaciuto che il nome della società sia accostato ad una vicenda come questa. Negli ambienti calcistici vastesi ci si augura che Evangelisti, ex mediano, con trascorsi al Pescara, Perugia, Lecce, in Serie A e B, possa dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati.
Gli sms intercettati: «Quaranta polpette sono buone e chiama chi sai tu»
POTENZA - "Quattro li lasci e quaranta li prendi" e "quaranta polpette sono buone e chiama chi sai tu": questo il testo di due sms che giunsero sul cellulare del portiere della Juve Stabia (Prima divisione, girone B), Salvatore Soviero, due giorni prima della partita che la squadra campana giocò a Potenza il 22 marzo scorso, perdendo 1-0. E' un particolare emerso nell’inchiesta su scommesse e affari illeciti che ha portato oggi all’arresto di nove persone, fra le quali il presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione.
Il risultato della partita era importante per le scommesse che Postiglione è accusato di aver fatto in numero rilevante, su gare il cui risultato era deciso a tavolino, e per questo fu offerta a Soviero una somma di denaro. Gli sms giunsero al portiere campano, che denunciò tutto alla Procura federale, da utenze telefoniche attestate su numeri di cabine pubbliche.
Prima della gara, nello stadio di Potenza, vi fu un inizio di rissa, causato all’apparenza da un lancio di palle di neve da parte degli ultras potentini su Soviero, appena arrivato nella sua porta. In realtà – secondo l’accusa – il fatto fu provocato da Postiglione, che nella rissa cadde pesantemente a terra accusando gli ospiti di averlo aggredito, per “punire” Soviero che aveva denunciato i tentativi di corruzione. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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