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| Deportivo Senise bello a metà |
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22/11/2009
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| Il Deportvo Senise ferma la marcia trionfale di vittorie del team di Aliano e per quasi tutta la partita dà l’impressione di essere la squadra più forte facendo tornare umano un team che fino a ieri sembrava imbattibile visto che su 9 partite disputate ne aveva vinte altrettanto.
Un Aliano che per più di 25 minuti è stato messo alle corde dai ragazzi di mister Arleo che hanno approfittato dell’ approccio sbagliato degli alianesi che nella prima frazione di gioco non hanno mai dato l’impressione di riuscire ad essere in partita. Poi un black out dei sinnici nei primi 10 minuti del secondo tempo hanno dato la possibilità agli alianesi di rientrare in partita ed infine pareggiare.
La cronaca. La prima occasione è dell’Aliano che al 3 minuto con Venice colpisce la traversa; neanche un minuto ed il Deportivo risponde con Tuzio che porta in vantaggio i suoi.
L’Aliano sembra temere l’avversario e non riesce a fare gioco ed al 8 minuto ancora il Deportivo va in goal con Tuzio. I Senisesi galvanizzati dal doppio vantaggio continuano nel forcing e al 10’ vanno ancora in goal con Calderaro.
La reazione Alianese è su deboli tentativi facilmente neutralizzati dal portiere Rossi. Al 14’ ancora una ghiotta occasione per il Deportivo con l’ex di turno Calderaio ma il suo diagonale centra il palo.
Al 16’ è Tuzio a non essere preciso per un soffio, al 18’ è Venice il migliore dei suoi nel primo tempo a provare ad accorciare ma è strepitoso nella respinta Rossi. Subito dopo ancora Calderaro per i Sinnici a provare il Goal ma questa volta è l’estremo difensore Alianese a negare la rete.
La partita è emozionante con un ritmo alto e occasioni da ambo le parti. Al 20’ arriva il goal dell’Aliano con Giannasio, poi al 28’ arriva il quarto goal del Deportivo con Salerno che spegne le rivalse Alianesi nella prima frazione di gioco.
Secondo tempo che si apre con un goal fortuito di Capano che fa rimbalzare la palla su Venice che involontariamente la mette in rete; al 6 minuto Venice si fa perdonare ed accorcia le distanze per il 5 a 2. Gli Alianesi sembrano più in palla nel secondo tempo ed al 7’ st ancora Venice ci prova dalla distanza colpendo la traversa. Goal per l’Aliano che non si lascia attendere, al 10’ arriva con Fortunato che sfrutta al meglio una buona ripartenza. I sinnici si scompongono e due minuti più tardi subiscono il quarto goal ancora in contropiede con Venice. La partita nel giro di 5 minuti sembra essere in mano ai locali che al 15’st pareggiano con Lardino dalla distanza sfruttando un errore del portiere Rossi che in caduta gli sfugge la palla che si deposita in rete. I sinnici provano a ritornare in vantaggio ed al 17’st è Calderaro a segnare per il Deportivo . La partita sembra ritornare equilibrata e le due squadre rispondono colpo su colpo. Al 19’ st l’Aliano torna in pareggio con un bel goal di Lardino, i Sinnici non ci stanno e ritornano in vantaggio con De Fina al 26’ st, la partita sembra essere in mano agli ospiti che la trascinano fino agli ultimi secondi del 2 minuto di recupero quando Lardino in mezzo a tre avversari riesce a trovare lo spazio per battere Rossi e trovare un insperato pareggio.
Un partita che lascia molto rammarico nel team senisese per come è finita, i volti delusi di fine partita sia del mister, dei giocatori e dei dirigenti la dicono lunga sull’occasione persa, soprattutto per aver visto per più di 30 minuti una squadra superiore all’avversario in tutti gli aspetti. Una delusione che nasce dal non essere riusciti a mantenere un vantaggio di 4 goal e infine per la beffa finale arrivata a 30 secondi dalla fine del 2 minuto di recupero. Per l’Aliano il merito di averci creduto fino in fondo in una partita che sicuramente non è stata la migliore disputata quest’anno soprattutto dal punto di vista mentale regalando un tempo agli avversari. Un Aliano che comunque porta a casa un punto prezioso che serve a mantenere le distanze da un avversario che sicuramente si è dimostrato uno dei più pericolosi per la corsa al titolo.
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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