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Mister Capuano «Recuperare il tempo perduto»

19/11/2009



«Mandarmi via era stato uno dei capolavori in negativo della storia del Potenza. Ma ora stiamo recuperando il tempo perduto». Due giorni dopo la vittoria di Cava de’ Tirreni, Eziolino Capuano si conferma pragmatico come sempre. L’allenatore del Potenza, che dice di non aver guardato la classifica, sa che l’importanza dei tre punti in terra campana è legata soprattutto al modo in cui sono arrivati. «È normale che le vittorie generino entusiasmo – ha esordito in conferenza stampa – ma le mie considerazioni vanno al di là del risultato. Il fatto importante è che per la quarta partita esterna consecutiva siamo andati in vantaggio. Stavolta, come a Verona, l’abbiamo gestito bene. Mi è piaciuta la mentalità, le idee, la convinzione. Non dimentichiamo che questa è una squadra costruita per la Seconda divisione, che avrebbe dovuto essere rinnovata a stagione in corso, in caso di ripescaggio». Per questo Capuano ritiene che si sia perso un mese di lavoro, senza nulla togliere a quello che ha fatto mister Franco Monaco, nel periodo intercorso fra il divorzio e il nuovo matrimonio con il Potenza Sc.
Domenica, per il Potenza, potrebbe cominciare un nuovo campionato. Fuori casa il Rimini non è certo uno schiacciasassi, per quanto sia dotato di un potenziale notevole. «Dobbiamo batterli, ci servono i tre punti – annuncia Capuano – visto che loro hanno perso quattro volte su cinque in trasferta. Nole? Un gran giocatore. Se può tornare utile? Per il momento, i miei giocatori sono i più forti del mondo. E poi chi viene qui dovrebbe sposare il progetto della società». Da quando è tornato, il Potenza ha «una media punti altissima: senza lo scippo di Reggio Emilia, sarebbero state cinque partite senza sconfitta». Sul rientro di Lolaico, il tecnico è stato colorito come al solito. «Quando starà bene rientrerà.
Non è Roberto Carlos, ma di certo è un grande lavoratore, di una serietà stratosferica, che fra l’altro ha percorso 1600 chilometri per venire a vedere la partita a Reggio».
Giustamente felice per il gol vittoria contro la Cavese, Antonio Vanacore sente che il vento, per il Potenza, sta cambiando. «A inizio stagione pagavamo ogni disattenzione, al primo tentativo gli avversari facevano gol – ha detto il 34enne esterno puteolano – e queste cose sono pesanti per il morale, si fanno sentire. Il ritorno di Capuano, comunque, ha fatto scattare un’altra molla e anche i risultati ci stanno facendo cambiare rotta. Vediamo un po’ dove possiamo arrivare». È vero che le vicende societarie vi stanno toccando solo in maniera marginale? «Se ti fai distrarre, diventa difficile giocare a pallone. Inoltre si creerebbe un alibi per le sconfitte. Bisogna fare semplicemente il nostro lavoro, anche perché spesso i risultati positivi possono aggiustare tante cose. Il Rimini? Non ne so molto. Ma so che noi cerchiamo continuità di risultati». Il messaggio ai romagnoli è già forte e chiaro: lasciate ogni speranza voi che entrate. Per concretizzarlo, però, serviranno quelle buone dosi d’umiltà e grinta che a Cava sono state decisive.
ANTONINO PALUMBO
Gazzetta del Mezzogiorno


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