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| Fc Francavilla: a Benevento Lazic confida nei più giovani |
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18/11/2009
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| Dopo il pari casalingo nel derby del nome tra i due Francavilla, i rossoblu di Lazic sono in piena emergenza attacco. Fuori per squalifiche il fantasista Chisena e il capitano Del Prete, fuori per infortunio l’attaccante Scavone. L’unica nota positiva il rientro di Andrea Manco a centrocampo e il ritorno come esterno di difesa di Tarantino bloccato dall’influenza in settimana.
Non sarà facile per Lazic ridisegnare la formazione contro un avversario tosto come i beneventani del Forza e Coraggio, probabilmente dovrà schierare in attacco il giovane La Neve, anche lui febbricitante in settimana, e Sebastian Di Senso che già in passato ha utilizzato come seconda punta in queste occasioni. In settimana il mister valuterà anche la possibilità di utilizzare il giovane attaccante Fanelli, già idolo dei francavillesi, visto che nel campionato juniores si è messo in mostra a suon di goal. “ Sicuramente ci mancheranno Del Prete e Chisena – dice il mister del Francavilla Ranko Lazic – comunque confido nella forza del gruppo e dei giovani, giocheremo con più under davanti e i più grandi dietro, magari l’equilibrio sarà diverso ma proveremo come sempre a vincere, anche senza due giocatori importanti che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Confido nei giovani come La Neve , Bacioterracina e Di Sanza che dovranno tirare fuori qualcosa in più del solito.” “ Dispiace che Del Prete e Chisena non saranno con noi a Benevento – commenta il centrocampista del Francavilla Sebastian Di Senso – noi andremo lì per raccogliere più punti possibili, dovremo lavorare tantissimo in settimana per trovare l’equilibrio giusto, questo si sta dimostrando un campionato molto equilibrato lavorando bene si può fare risultato e portare a casa punti per la classifica”.
Sintesi video di FC Francavilla-Francavilla Calcio 0-0
Giuseppe Panaino
lasiritide.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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