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| Volley: la sidel torna ad allenarsi con il rammarico del match di Catanzaro |
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17/11/2009
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| La trasferta a Catanzaro non ha riservato il migliore degli esiti alla Sidel infissi LAgonergo. La sconfitta per 3-2 porta un punto nella cassa e nella classifica biancorossa, ma per come stava andando il match fino al quarto set il rammarico per una vittoria da tre punti, sciupata dai lagonegresi, può starci tutto. In una gara comunque ostica, in un palazzetto riempito dalla bolgia dei tifosi di casa, la Sidel ha giocato bene, ma si fa rimontare per ben due volte nel conto set.
E’ soprattutto l’esito del quarto parziale a ridimensionare il risultato degli uomini di Mister Scaldaferri, a causa del vistoso calo di lucidità patito dai lagonegresi, contemporaneo all’ascesa della squadra di casa. Va detto infatti che, per quanto dimostrato in campo, lo Stirparo è riuscito a vincere, in virtù della capacità di rimontare e lottare fino alla fine che ha contraddistinto la gara.“E’ stata una partita molto intensa”– ha commenta a caldo il presidente Cosentino. “Ci ha penalizzati molto un calo fisico e di lucidità a partire dalla metà del quarto set.” Il bilancio porta comunque un punto alla classifica biancorossa, da una trasferta insidiosa contro una squadra sempre a punti nelle ultime tre giornate fin qui disputate. “E’ un punto che vale, ma c’era la possibilità concreta di fare meglio – precisa il team manager Tortorella – e possiamo recitare il nostro mea culpa su quel calo di tensione che abbiamo patito: oltre a crescere sempre più nella concentrazione, dobbiamo lavorare di più e con più continuità anche durante la settimana. In questo sta la nostra possibilità di miglioramento.” Per la Sidel sarà obbiettivamente un’impresa ardua riscattarsi fin dal prossimo match. I biancorossi ospiteranno infatti al Comunale il Molino, ottima squadra, fin ora quinta in classifica, che anche se finora non ha espresso tutto il suo potenziale, rappresenta un ostacolo più che impegnativo per il Lagonegro.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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