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| Basket C2: cade il Senise a casa della capolista |
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16/11/2009
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| Prima partita da capolista per la Virtus Monte di Procida davanti al pubblico di casa ancora una volta accorso in massa al Pala Alighieri. Di fronte ci sono gli amici di Senise che seppur privi di fondamentali pedine(penalizzati dalle pesantissime assenze di Durante e Kreiber) hanno disputato una buona gara.
Primo quarto dal classico punto a punto; Senise c’è e vuole giocarsela – Palazzo, Femminini e Galindez (in tre siglano 56 dei 62 punti) sin da subito a tirare le fila dei lucani che con una buon organizzazione di gioco limitano i flegrei e chiudono il primo parziale sul +1(17-18); decisamente meglio la Virtus nel successivo periodo grazie alle felici conclusioni perimetrali di Scotto di Perta ed Ilongo (Mvp della serata con 22 punti) ma soprattutto alla prova muscolare a salvaguardia dell’area pitturata di Giuseppe Falco. La Virtus archivia la prima metà della gara sul 35-29.
Al rientro dagli spogliatoi i montesi in varie occasioni tentano l’allungo ma a turno Femminini e Palazzo siglano i punti della speranza, mai persa, di riportare sotto Senise. I cambi a disposizione del coach montese però risultano determinanti; l’impatto positivo sulla gara del giovane Lubrano (che si conferma validissima pedina sullo scacchiere di Di Lorenzo) e la prova tutto fosforo di Mariano Fevola servono a mettere fine alle scorribande di Senise e chiudere l’incontro sul 70-62.
VIRTUS MONTE DI PROCIDA
Materazzo 5, Martinez 11, Falco 6, Fevola C. 4, Scotto Di Perta 12,
Conte ne, Ilongo 22, Lubrano 2, Fevola M. 8, Rigatti ne,
All. Di Lorenzo
C.T.R. LA CASCINA SENISE
De Lillo, Sassano 3, Gazzaneo, Genovese 3, Palazzo 18, Galindez 18,
D'Aranno, Di Monte, Femminini 20,
All. Di Gioia
Arbitri: Troise - D'Amato (Avellino)
Parziali:
1) 17-18
2) 35-29
3) 51-49
info da tuttobasket.net |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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