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| Il Potenza decimato non si dà per vinto nel match di Cava |
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14/11/2009
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| La sconfitta di Reggio Emilia ha lasciato una pesante eredità disciplinare al Potenza, che domani contro la Cavese dovrà fare a meno di Giannusa, Berardi e Frezza, squalificati il primo per l’espulsione rimediata per un fallo sul reggiano Saverino, gli altri due per il raggiungimento della quarta ammonizione stagionale. Formazione quasi obbligata per mister Capuano, che pur non avendo dato nessuna informazione precisa al riguardo, ha lasciato intendere quali possano essere le sue intenzioni nell’allenamento di ieri, durante il quale ha fatto lavorare i ragazzi sulla fase di non possesso palla e sui calci da fermo.
Fra i pali, ci sarà la conferma di Tesoniero e non solo perché sta vivendo un ottimo momento di forma, che l’ha fatto finire anche sui taccuini di alcuni osservatori di serie A. Il suo collega Gragnaniello, infatti, è andato ko a Verona e ci metterà un paio di settimane per tornare a contendersi la maglia di titolare con il 21enne di Vallo della Lucania. In panchina, andrà uno dei ragazzi della Berretti: il favorito resta Mauro Muro, uno dei più giovani.
Le novità saranno davanti alla linea difensiva a tre Porcaro-Cardinale-Chia varo. Al posto di Berardi potrebbe arretrare Catania, che di solito con Capuano gioca qualche metro più indietro rispetto all’unico attaccante, che domenica scorsa è stato inizialmente De Cesare. Con Catania ci saranno, confermati, De Simone e Profeta. Sulle corsie esterne i nomi più gettonati sono quelli di Lucenti, in gol sei giorni fa, e Vanacore. Ancora fuori uso Lolaico, reduce da uno stiramento al gluteo. In attacco, probabile ritorno per la coppia Polani-De Cesare.
A Cava de’ Tirreni non sarà un’impresa facile. La squadra campana, sconfitta a Taranto domenica scorsa dopo cinque partite utili consecutive, è sinora imbattuta sul campo amico, dove ha ottenuto due vittorie, entrambe a ottobre contro Ravenna (1-0) e Ternana (1-0) e tre pareggi, al cospetto di Pescara (1-1), Spal (2-2) e Cosenza (1-1). Assieme al Giulianova e alla Virtus Lanciano, è la squadra che ha ottenuto più pareggi in campionato: ben 7 in 12 partite. Insomma, non sarà una passeggiata di salute per i rossoblu, che sono però galvanizzati dal successo in Coppa a Verona e dalle confortanti prestazioni offerte nei primi tempi di Taranto e Reggio Emilia. Stavolta però bisognerà ricordarsi che le partite durano 90 minuti.
ANTONINO PALUMBO
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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