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| Il futuro del Potenza Sport Club si decide domani nella capitale |
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10/11/2009
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| L’attesa si è protratta a lungo ma alla fine il «contatto» c’è stato. Luca Visentin (il fratello di Simone) e Giuseppe Postiglione si sono sentiti telefonicamente ieri sera poco dopo le 20 e hanno concordato di incontrarsi «de visu» domani in mattinata a Roma.
Si tratta di un primo passo concreto, nella direzione di una trattativa che ora sembra poter decollare. Che poi finisca positivamente con la cessione della società o, al contrario, con un nulla di fatto è cosa che al momento non si può prevedere. La cosa importante è nel fatto che le parti, chi ha ribadito l’intenzione di vendere e chi ha anticipato la volontà di comprare, possano finalmente sedersi intorno ad un tavolo e «spiegarsi» senza la necessità di intermediari.
«Con il presidente Postiglione - ha commentato Visentin - ci siamo intrattenuti telefonicamente alcuni minuti e deciso di vederci a Roma con calma per affrontare i temi legati al club e alla trattativa. Dopo pranzo ci raggiungeranno i consulenti con i quali studieremo le carte e faremo le prime valutazioni». Insomma le sorti del Potenza si decideranno nella capitale. Qualcosa di concreto è atteso già nella tarda serata.
«Informeremo insieme la stampa - ha confermato Visentin - dei primi sviluppi. Ho riscontrato nel presidente una grande apertura nei miei confronti. Mi ha ribadito la sua volontà di cedere la società studiano la modalità più conveniente per tutti». Ottimismo da parte di Visentin, maggiore cautela invece per Postiglione che ha voluto chiarire come la sua posizione sia rimasta sempre la stessa. «Avevo già detto - ha spiegato il patron rossoblù - che sono disponibile a cedere in tutto o in parte la società. Ho confermato a Visentin che per quanto mi riguarda possiamo già da domani entrare nel merito della cessione del club questo per rispondere ai dubbi sulla mia reale volontà». Insomma il presidente è deciso ad andare avanti tanto che ha stabilito di essere raggiunto nella capitale dai suo consulenti, l’avvocato Labonia e il consulente fiscale Esposito che porteranno la documentazione da studiare insieme a Visentin. «Incontrarci di persona tanto per conoscerci, per pranzare insieme - ha continuato Postiglione - non ha senso. A questo punto credo che sia più coerente mettere già i primi tasselli concreti per andare avanti con una trattativa. Io sono pronto a mettere a disposizione quanto mi è stato chiesto. Se sono ottimista? Non co nosco Visentin. Potrò essere preciso dopo averlo incontrato e parlato con lui». Siamo vicini ad una svolta? Di certo entrambi appaiono decisi a raggiungere i propri obiettivi e questo non può che essere positivo per chiudere la trattativa. Ma l’ultima parola la diranno le carte (bilanci societarie, garanzie bancarie) che le parti hanno chiesto come base su cui poggiare la trattativa.
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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