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| Volley: Nicola Ferro ritorna alla Sidel |
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4/11/2009
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| Ritorno in casa Sidel. Si tratta del palleggiatore Nicola Ferro, che aveva già fatto parte del gruppo lagonegrese durante la fase di preparazione estiva e durante gli incontri di Coppa Italia. Dopo la scelta di lasciare la Sidel per motivi personali, in questa settimana Ferro è ritornato ad allenarsi con la squadra dopo la decisione della società che ha voluto richiamare il palleggiatore per completare la rosa. Ferro arriva in un momento in cui la squadra è a secco di risultati da due turni e quindi è alla ricerca di una vittoria per risollevare la classifica e il morale. La sconfitta contro il Caltanissetta ha da un lato, allontanato in parte i lagonegresi dalla zona centrale della classifica, ma dall’altro lato ha fatto registrare l’infortunio al ginocchio del giovane palleggiatore Vaiana, in questi giorni sotto le cure attente del fisioterapista Nicola Castelluccio, che solo domani riuscirà a dire i tempi di recupero dell’atleta. La partita contro il Caltanissetta è stata infatti molto condizionata dall’infortunio del palleggiatore, accaduto dopo i primi minuti di gioco,quando poi la squadra non è stata più lucida e non è riuscita a creare più il suo gioco in maniera ottimale. Per ora si pensa dunque già a sabato per la partita contro il Vibo che la Sidel giocherà in casa davanti al proprio pubblico, desideroso di poter vedere una vittoria. In vista dunque della partita contro il Vibo, gli allenamenti di Mister Scaldaferri, che ha da oggi la rosa al completo, sono ripresi ieri sera al Palasport, ma parallelamente continuano per gli atleti le sedute in palestra sotto l’occhio vigile di Enzo Ghizzoni, preparatore atletico della Sidel. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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