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| Volley: la Sidel ricomincia dal tecnico Massimiliano Scaldaferri |
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31/10/2009
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| Nuovo capitolo per la Sidel Lagonegro . E’ da qualche giorno alla guida della squadra il nuovo tecnico Massimiliano Scaldaferri, successore di Stigliano, che per motivi personali ha deciso di lasciare la panchina della Sidel, rassegnando le proprie dimissioni alla dirigenza che ha preso atto della scelta di lasciare la squadra. Seduto ora sulla panchina lagonegrese c’è dunque Massimiliano Scaldaferri, allenatore di esperienza, che ha alle spalle campionati nazionali sia maschili che femminili. Con particolare riferimento alla squadra, Mister Scaldaferri conosce la maggior parte dei ragazzi della Sidel, perché li ha visti giocare o perché ha allenato alcuni di loro. “Bisognerà lavorare tanto sulla continuità e sull’aspetto globale della squadra- ha dichiarato il nuovo tecnico lagonegrese riferendosi ai suoi atleti- perché questo è un gruppo che mantiene bene il campo e che deve esprimere un tipo di gioco decisivo”. “Dobbiamo scrollarci di dosso alcune tensioni- continua Scaldaferri- e lavorare sulle competenze che ognuno possiede e deve mantenere”. Inseritosi subito nei ritmi frenetici degli allenamenti , Mister Scaldaferri sarà già domenica prossima alle prese con un impegno importante , contro il Look Nissa di Caltanissetta, formazione siciliana che ha un solo punto in classifica occupando il decimo posto. “Il Nissa è una formazione affiatata che mantiene ben il gioco- ha commentato mister Scaldaferri- e noi dal nostro canto dobbiamo dare il massimo per portare a casa il risultato e l’intera posta in palio”. Cresce dunque l’attesa per il posticipo di domenica sera della Sidel e dei suoi tifosi che attendono il risultato, in attesa poi di vedere all’opera il nuovo Mister nella partita casalinga della prossima settimana. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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