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| Serie D: «Al Pisticci occorrono serenità e compattezza» Valente lo auspica |
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22/10/2009
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| Pisticci. Alla ripresa degli allenamenti in casa Pisticci l’umore non è quello dei giorni migliori. D’altra parte, dopo un buon inizio di stagione, contrassegnato dalla conquista di 8 punti in 5 gare e dalla vittoria nel derby di Matera, i gialloblù sembrano ora in piena involuzione. Almeno per ciò che concerne i risultati. Alla vigilia del mini-ciclo che vedrà gli uomini di Antonio Valente disputare 3 gare in 8 giorni, dunque, urge cambiare passo. Il tecnico ne è consapevole. “Dobbiamo avere la capacità di ridare serenità e compattezza all’ambiente”, spiega. E, quando gli si fa rilevare che la tifoseria, per la prima volta in stagione, ha invitato i suoi ragazzi ad andare a lavorare, risponde: “Sicuramente l’ambiente esterno potrebbe darci una mano, anche perché si tratta di ragazzi alla prima esperienza in serie D che danno l’anima per tutta la settimana. Però, se questo aiuto non c’è, pazienza. Vorrà dire che ne faremo a meno”. Tornando al match di domenica, il tecnico fa l’elogio della capolista: “Va riconosciuto che il Sant’Antonio Abate è stato bravo. Quando si perde, infatti, bisogna anche saperlo fare e riconoscere il valore dell’avversario. Loro hanno dimostrato perché sono in testa alla classifica, meritando la vittoria”. Ma, al di là dei meriti degli avversari, certamente premiati oltremisura nel punteggio, il momento è del tutto particolare anche per Valente: mai, infatti, nella sua carriera, aveva inanellato tre sconfitte consecutive. “Sì, è vero – conferma - è un fatto per me inusuale perdere per tre volte di seguito. E’ accaduto, pazienza. Ora, lo ripeto per l’ennesima volta, dobbiamo fare quadrato e ripar tire”. Alle porte c’è la delicata trasferta di Bitonto dalla quale il Pisticci non intende tornare a mani vuote.
(p.miol.)
Gazzetta del Mezogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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