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| Potenza, Postiglione adesso vuole vendere la società |
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21/10/2009
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| POTENZA - Deluso dall'andamento del campionato (la squadra è ultima con cinque punti in classifica), ma soprattutto “stanco” di contestazioni e minacce “a dirigenti e familiari”, il presidente del Potenza Calcio (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione, ha annunciato le “dimissioni” e l’intenzione di cedere la società, nel corso di un incontro che si è svolto nel pomeriggio nel capoluogo lucano.
Postiglione ha evidenziato che le contestazioni dei tifosi (in particolare quelle dell'altra sera durante e alla fine della gara interna contro il Cosenza, persa per 2-0) non sono però “la molla della decisione”. L’ormai ex presidente del Potenza, spiegando di “non reggere più le minacce ai miei cari e il notevole esborso di denaro”, ha annunciato di “voler vendere la società. Nell’attesa di un compratore – ha concluso – c'è l'ordinaria amministrazione. I pagamenti di fine mese non saranno effettuati, e ci sarà una drastica riduzione dei costi”.
Il Potenza disputerà regolarmente la gara di domenica prossima in trasferta contro il Taranto, nonostante le dimissioni del presidente.
Postiglione e il direttore generale del Potenza, Vittorio Galigani, hanno spiegato che dopo la partita di Taranto “si vedrà il da farsi”, ma “già da ora saranno riviste molte cose nella società, in attesa di un nuovo compratore”. Prima di tutto, accanto alla riduzione dei costi, un utilizzo maggiore dei giovani e “una riflessione sui contratti più onerosi dei giocatori”.
La società incontrerà a breve i calciatori e lo staff tecnico: rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se l'allenatore, Francesco Monaco, concordasse con quanto detto, Galigani ha risposto che “Monaco deve accettare il progetto”. Postiglione ha concluso ricordando che “fino a questo momento non ci sono state offerte di acquisto, ma attendiamo fiduciosi”. |
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