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| Volley: La sidel ospite dei siciliani del Nicosia |
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17/10/2009
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| Parte oggi l’avventura del secondo campionato di B2 della Sidel Lagonegro, che per la prima giornata sarà ospite della formazione siciliana San felice Da Nicosia. Trasferta lunga e difficile che impegnerà gli uomini del presidente Casentino contro una delle quotate formazioni del girone I, che già lo scorso si è piazzata terza sfiorando ai play off la promozione in B1. I diavoli rossi di Nicosia anche quest’anno aspirano a fare un campionato di vertice che li vedrà schierati con uomini di punta, come il capitano Santiglia, già la scorsa stagione protagonista. Dal suo canto la Sidel, ritrovato l’equilibrio interno nelle ultima settimana grazie all’accordo con la coppia tecnica Stigliano-Mango , arriva in Sicilia con una rosa definita, che già dalla ultima partita di coppa contro il Paola aveva visto far bene in cabina di regia il giovanissimo palleggiatore Matteo Vaiana. Da quest’anno tra le fila della Sidel, Vaiana, arrivato dal settore giovanile della Spes Praia, ha un buon potenziale sul piano tecnico e fisico che si è già mostrato nelle gare di coppa. Organico definito dunque per la stagione 09/10 della Sidel che con la titolarità di Vaiana come primo palleggiatore chiude la rosa a disposizione di Mister Stigliano. “Oggi scendiamo in campo con la consapevolezza di dover affrontare una squadra difficile che già lo scorso anno ha dato filo da torcere a tanti”- ha dichiarato il Presidente Cosentino , ma “andiamo a Nicosia per giocarcela e per mettere in pratica il lavoro fatto fin ora”ha sottolineato il team amanger Tortorella. “Con le gare del campionato ora dobbiamo solo lavorare bene e trovare la giusta concentrazione per ogni partita che ci aspetta sia in casa che fuori”, ha concluso Tortorella. Appuntamento oggi dunque con la prima giornata per il primo verdetto del campionato. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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