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| Prima divisione: il Potenza su Rai Sat nel posticipo di lunedì |
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15/10/2009
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| Potenza-Cosenza, sfida di lunedì prossimo (posticipo televisivo diretta su Rai Sat canale 227 della piattaforma Sky) . Una partita che dovrà dare indicazioni precise sullo stato di salute dei rossoblù, scivolati mestamente al penultimo posto in classifica. Insomma una sfida da non sbagliare per non peggiorare l’attuale situazione di classifica, compromettendo il futuro in campionato. Grande attenzione dunque, con mister Monaco pronto a spronare il gruppo che, nel secondo tempo di lanciano, ha dato qualche segnale di vitalità. All’appello contro il team calabrese mancherà oltre all’attaccante Giuseppe Aquino (per lui stagione finita dopo l’infortunio ai legamenti) anche l’esterno Vanacore appiedato dal giudice sportivo per un turno. Insomma due assenze pesanti alle quali il tecnico rossoblù dovrà fare fronte trovando le giuste alternative all’interno dell’attuale rosa.
Proprietà del club Postiglione, Bruno o Giacomo Minici?
L’attesa è andata delusa ma comunque la giornata in casa Potenza ha riservato non poche «emozioni» e più di una sorpresa. Il contatto tra il massimo dirigente del sodalizio rossoblù Giuseppe Postiglione e l’imprenditore lucano trapiantato a Trieste, Raffaele Bruno (è vice presidente del club alabardato) si è chiuso in modo davvero paradossale senza precedenti. Da una parte con un proprietario (il presidente Postiglione) che si è scoperto non essere proprietario del Potenza. Dall’altra un imprenditore (Raffaele Bruno) che si è più volte dichiarato interessato al Potenza ma che alla resa dei conti ha preso tempo per «studiare» la situazione.
Insomma un pomeriggio particolare in tutti i sensi, basta dire che il tutto si è concluso con un faccia a faccia tra i due «contendenti in un noto bar della città davanti a tifosi e giornalisti. Una sorta di trattativa in «piazza» che non ha portato a nulla se non a fare uscire allo scoperto chi si diceva interessato (lo ha confermato anche a conclusione dell’incontro) al Potenza ma anche ha sollevare più di una perplessità su questioni interne alla società rossoblù. Ma andiamo per ordine. Il pomeriggio di attesa si è aperto con una conferenza stampa di Raffaele Bruno nella quale lo stesso ha confermato l’esistenza di un gruppo di imprenditori del nord est interessato alle sorti del Potenza ma anche la difficoltà nell’individuare il vero proprietario del club considerando che dalla documentazione in suo possesso (visura camerale) Postiglione avrebbe solo il cinque per cento del pacchetto azionario mentre il resto sarebbe di proprietà di Giacomo Minici.
Insomma secondo Bruno mancherebbe l’interlocutore anche se Postiglione appare come amministratore unico del club. Una situazione che ha consigliato cautela al vice presidente della Triestina che ha sottolineato come il suo impegno «non sia diretto in quanto già tesserato per altro club ma come semplice portavoce di questo gruppo». Insomma un passo alla volta e trattativa da chiudere solo a stagione finita con il Potenza «che si deve salvare sul campo per cui chiedo ai tifosi il massimo sostegno per l’attuale dirigenza» msa anche con la dovuta trasparenza dei fatti.
Bruno, accompagnato nell’occasione da Tito Rocco, figlio del mitico Nereo Rocco, usa il «bastone» e la «carota, conferma che l’operazione si può fare ma prima vuole «capirci di più insieme al gruppo interessato». Tutto questo senza pensare all’oste cioè il presidente Postiglione, incontrato solo in un secondo momento. Un fatto che ha fatto innervosire il massimo dirigente rossoblù che ha convocato al rendez vous serale tra i tavoli di un bar anche stampa e tifosi. Il confronto all’americana (mancava solo David Letterman) a tutti gli effetti che si è chiuso con un nulla di fatto. Postiglione ha chiesto di fare i nomi di questo gruppo, anticipando che solo dopo aver presentato un progetto quinquennale, si poteva parlare di eventuale proposta. Bruno non si è sbilanciato, ha «minacciato» di fare un’offerta immediata ma solo per un attimo preferendo poi fare un passo indietro, prendere tempo, ed esortare i tifosi a stare vicino al Potenza e promettere aiuti (uno sponsor) all’attuale presidente confermando che ha fine stagione si potrà eventualmente riparlare di questa operazione. Il tutto tra i tifosi delusi, sconcertati e confusi dopo aver appresso quanto era venuto fuori dalle «indagini» di Bruno.
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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