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Serie D: «Il Matera pensi a stare tranquillo»

15/10/2009



MATERA . « L’umore della squadra? Non è nero come dopo la partita con il Pisticci e neanche bello come dopo la vittoria d Francavilla. È una sorta di via di mezzo che tende al positivo». Per il team manager del Matera, Bruno Loperfido, dunque, il pareggio con il Forza e Coraggio non ha depresso del tutto la “truppa”. In buona sostanza, lei vede il bicchiere mezzo pieno, piuttosto che mezzo vuoto? «Dico semplicemente che il pareggio ci può stare. Facendo un’analisi della gara, infatti, va riconosciuto che il primo tempo non l’abbiamo per niente giocato. Viceversa, nella ripresa, ho ammirato un buon Matera, che ha giocato, ha premuto creando alcune occasioni da rete ed ha pareggiato. Non dimentichiamo che c’erano due calci di rigore in nostro favore per falli su Albano. Nell’azione del secondo rigore non concesso, poi, l’arbitro avrebbe dovuto anche espellere il portiere». È l’ora delle recriminazioni, dunque? «No, meglio metterle da parte e riconoscere che ci siamo lasciasti sfuggire, ancora una volta, la vittoria in casa. Questo, ovviamente, ci rammarica molto, perché non riusciamo a fare bottino pieno davanti al nostro pubblico». Che idea si è fatto sulle cause di questa presunta allergia allo stadio di casa? «Se avessi un’idea o la ricetta, non staremmo qui a parlare di mancata vittoria: avremmo già messo in atto la cura. Scherzi a parte, è chiaro che ci sono alcune concause e, tra di esse, forse, anche una certa sofferenza, qualche tensione in più, sia pure minima, rispetto a quando si gioca fuori casa. Ma che questa non diventi una scusante: una grande squadra non può aver paura della sua gente». Il Matera, in realtà, non è l’unica squadra che, rispetto ai pronostici, sta ancora stentando. «È vero, ci sono squadre che hanno fatto anche peggio, così come altre che, a sorpresa, sono ai vertici. In questo momento è un campionato molto strano, che non ha ancora espresso i reali valori». Bisognerà avere pazienza, dunque? «Penso proprio di sì, perché, già a fine ottobre, credo che i veri valori emergeranno. Noi dobbiamo stare tranquilli e lavorare perché ci sono tutti i presupposti per fare bene e la stagione è ancora lunga». Naturalmente la piazza non è soddisfatta. «Chiaramente no, perché si aspetta ben altro dalla squadra. Ma, ripeto, bisogna munirsi di tanta pazienza e non sfiduciarsi al primo ostacolo». Intanto, con la gara di Fasano, inizia un trittico piuttosto impegnativo. «Sì, perché dopo Fasano, la cui gara non sarà affatto facile, mercoledì prossimo saremo di scena a Casarano per la Coppa Italia e domenica prossima affronteremo in casa l’Angri, squadra ostica che, oltretutto, domenica riposa ed arriverà piuttosto rilassata a Matera. Ma, per il momento, affrontiamo una gara per volta». Frattanto, la squadra ha ripreso la preparazione: tutti disponibili, a parte qualche lieve acciacco.
PIERO MIOLLA
Gazzetta del Mezzogiorno


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