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| Serie D: Il Pisticci è deluso ma pure consapevole di essersi sacrificato |
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15/10/2009
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| PISTICCI. Rabbia e delusione. Ma anche consapevolezza di aver dato tutto. Alla ripresa degli allenamenti, in vista della delicata sfida contro la capolista Sant’Antonio Abate, l’umore della “truppa” giallo - blù non è certo dei migliori. La rete che ha determinato la sconfitta a Pianura, la prima in trasferta per la squadra di Antonio Valente, giunta ad soli due minuti dal triplice fischio finale, ha letteralmente gelato le aspettative di tecnico e giocatori, ma anche di dirigenti e tifosi (presenti in buon numero allo stadio “Simpatia”). D’accordo, il Pianura, a dispetto della sua anemica classifica, è una delle più accreditate per la vittoria finale, tanto che lo stesso tecnico aveva parlato di “Uno dei primi tre organici del girone”, in termini di qualità ed esperienza. Ma perdere in quel modo, con un gol realizzato quasi allo scadere e per di più in sospetto fuorigioco, non fa bene al morale, oltre che alla classifica. Per non parlare dell’atteggiamento tenuto per tutti i novanta minuti dall’arbitro, che ha fatto commentare a qualcuno: «Abbiamo avuto la netta sensazione che questa gara il Pisticci avrebbe dovuto comunque perderla». Ma, al di là delle recriminazioni, ciò che conta, ora, è mettere alle spalle questa sconfitta, cercando di farne tesoro nelle prossime sortite in terra campana, e prepararsi al meglio per il Sant’Antonio Abate. Il tecnico in seconda, Luciano Camassa, che domenica ha sostituito in panchina lo squalificato Valente, ha sottolineato proprio questo aspetto. «Spero - ha commentato Camassa - che la delusione per le modalità della gara di Pianura non creino alcun contraccolpo psicologico ai ragazzi, che hanno dato davvero tanto, dimostrando di aver digerito, anche sotto il profilo psicologico, la brutta prestazione fornita con il Bacoli». Ecco, il Pisticci deve ricominciare proprio da quella reazione, chiaramente manifestatasi a Pianura sotto forma di determinazione e concentrazione ritrovate, per puntare al bottino pieno contro la capolista. Niente è impossibile, a patto che non si smarrisca quella volontà e quel rigore tattico che, specie in queste categorie, possono tutto. D’altra parte, non è un mistero che contro il Sant’Antonio Abate, capolista a sorpresa quanto si vuole, ma pur sempre in cima alla classifica, sia necessario il miglior Pisticci: ne è convinto anche il presidente Donato Panetta, che sprona i suoi: «Voglio finalmente vedere in casa un Pisticci carico e determinato. E, soprattutto, voglio vedere una vittoria da condividere con il nostro pubblico», ha tuonato il massimo dirigente.
P. Miolla
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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