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| La Sidel Lagonegro sconfitta a Paola. La Nicodemo Lauria passa il turno |
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13/10/2009
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| Per la Sidel termina così come era cominciato il girone di coppa Italia e cioè con una sconfitta per 3 - 1 contro la Ge.Ki. di Paola. Se per i lagonegresi la partita di ieri sera non aveva nessuna importanza ai fini della classifica, per l’altra compagine lucana inserita nel girone 16, ossia la Nicodemo Lauria, significa passaggio del turno. Infatti, la Ge. Ki. e la Nicodemo terminano il girone appaiate a quota otto punti in classifica ma a qualificarsi sono i laurioti grazie al miglior quoziente punti: 1, 066, contro l’1, 029 dei calabresi. La compagine lauriota conferma così il brillante inizio di stagione che la vede conquistare già un risultato di prestigio e fa ben sperare per il campionato che prenderà il via il prossimo fine settimana. È probabile che anche i calabresi passino alla fase successiva della coppa Italia, come migliore seconda. Intanto, in casa Sidel la partita di ieri sera ha aggiunto ben poco rispetto a quanto già non si sapesse. I lagonegresi hanno urgente bisogno di un palleggiatore dopo che Ferro ha deciso di abbandonare il progetto della dirigenza biancorossa. La sua assenza e quella del centrale Ruggiero, ieri sera, si sono fatte sentire soprattutto nei primi due set vinti dalla Ge. Ki. con una certa facilità: 25 - 17 e 25 - 16. Poi la Sidel è riuscita a rientrare in partita vincendo il terzo parziale per 25 - 21 e sfiorando il successo anche nel quarto perso 29 - 27, non senza qualche recriminazione. A fine gara la dirigenza lagonegrese ha ribadito che l’obiettivo rimane il campionato in cui la speranza è quella di ottenere per il secondo anno consecutivo la permanenza in serie B2.
Pino Berciante
Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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