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| Fc Francavilla: le pagelle della Siritide dopo la gara contro l'Ostuni |
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12/10/2009
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| Quella di ieri è stata una vittoria importante (la terza consecutiva per l’Fc Francavilla) che cancella definitivamente la falsa partenza in campionato che aveva visto i rossoblu totalizzare 2 punti in 3 partite.
Una vittoria buona solo per la classifica visto il gioco espresso in campo che regala la quinta posizione in classifica a quota 11 a 5 punti dalla vetta occupata dal Sant’Antonio Abate che però deve ancora compiere il turno di riposo.
Una partita dove i sinnici hanno giocato bene solo a metà del primo tempo e dove la squadra ha espresso un buon pressing e decisione in campo per poi perdersi dopo il palo colpito dall’Ostuni. Da lì in poi i rossoblu non hanno più giocato per vincere ma per mantenere il risultato subendo l’iniziativa avversaria senza però soffrire tanto. Male sono andati i laterali sia di difesa che di centrocampo, che forse non erano in giornata.
Voti Fc Francavilla:
Di Vincenzo 6,5
Ha effettuato un grande intervento su De Palma nell’episodio che poi ha portato l’Ostuni a prendere il palo, da lì in poi ordinaria amministrazione con buone uscite e buone parate.
De Santo 6
Ha espresso un buon gioco in fase difensiva, in fase offensiva non si è mai visto.
Tarantino 5,5
Non è stata una buona partita per il laterale difensivo, è andato spesse volte in difficoltà sulla sua fascia e anche lui come il suo compagno di reparto non ha mai spinto con convinzione in avanti.
Manzillo 6
Lui, abituato a dare ordine in campo, si è trovato in confusione, nonostante tutto è stato uno degli uomini che più si è avvicinato al goal in più di un’ occasione. Buona anche questa partita.
Gioia 6,5
Una partita perfetta con una sola sbavatura nell’episodio del palo dell’Ostuni, per il resto fantastico in più di un recupero.
Di Giorgio 7
Come il suo compagno di reparto è stato perfetto, il migliore in campo, non ha concesso praticamente niente all’avversario di turno, in momenti di difficoltà dà ordine al reparto difensivo; bravo anche nel far ripartire le azioni.
Scavone 5
Non è giornata per i laterali di centrocampo, non sono mai riusciti a fare gioco, non ha mai saltato l’uomo ha sbagliato molti appoggi e infine solo davanti la porta sbaglia un goal praticamente fatto.
Verdesca 6
Corre tantissimo e lotta, si becca anche un’ ammonizione. Come Manzillo non riesce a trovare spunti vincenti in una partita che lo ha visto giocare sempre per spezzare le trame avversarie.
Esce alla fine stremato.
(87’ Di Sanza), sv
Del Prete 7
Quando la partita si mette male il Bomber si fa trovare sempre pronto, segna un goal importantissimo che regala la terza vittoria consecutiva alla squadra. Non trova spazi nel primo tempo, nel secondo tempo quando la squadra è in difficoltà corre più del dovuto, cercando di spezzare la manovra offensiva al nascere.
Chisena 6,5
Sempre più uomo determinante, oltre ad inventarsi l’assist vincente per il goal di Genny Del Prete, lotta su tutti i palloni, mettendoli in area e servendo i compagni in più di un’ occasione.
Nella giornata no dei suoi amici di fascia è lui che si inventa uomo assist mettendo in crisi un intero reparto difensivo, peccato per lui che non sia riuscito mai a trovare lo spazio per tirare in porta.
(89’ Marziale)
Di Senso 5
Non è in giornata è se ne accorgono tutti, non riesce a saltare l’uomo e questa è una notizia per un giocatore che a partita riesce a mettere in area tra i 9 a 10 palloni. Poco brillante, soffre tantissimo l’avversario di turno, Lazic se ne accorge e lo sostituisce con Manco.
(58’ Manco) 5,5
Entra e cerca di dare più grinta alla squadra, ma alla fine anche lui si ritrova a gestire la sua esuberanza in un reparto centrale che non riesce ad esprimere gioco nonostante l’uomo in più.
Lazic 6
Una partita dove non si è visto il gioco atteso. Sicuramente ha influito molto la poca vena di molti giocatori, il mister ha provato a mescolare le carte ma quello che conta è il risultato.
Voti di
Alessandro Collutiis
Giuseppe Panaino
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CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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