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| Calcio a 5: La Meco Potenza è già pronta a ripartire dopo lo «stop» |
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9/10/2009
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| È pronta a ripartire la Meco Potenza. Dopo la sconfitta nel match inaugurale contro l’Acireale, valevole per la prima giornata del campionato di serie B di calcio a cinque, i ragazzi rossoblu hanno ripreso gli allenamenti in vista della insidiosa trasferta di sabato prossimo contro il Siracusa. Analizza il momento della squadra il tecnico Roberto Napoli. «In questi giorni dovremo ritrovare le forze psicologiche per ripartire subito e metterci alle spalle la sconfitta casalinga dell’esordio – spiega Napoli – dobbiamo lavorare per migliorare alcune nostre deficienze anche se la squadra contro l’Acireale non mi è dispiaciuta affatto almeno nei primi 17/18 minuti di gioco quando eravamo in parità. Purtroppo il loro terzo gol ci ha tagliato le gambe influenzando negativamente tutto il secondo tempo». Contro i siciliani, guidati in panchina da Bosco, si è sentita non poco l’assenza dei quattro argentini che non ha permesso alla panchina rossoblu di giostrare i cambi nei momenti opportuni e sicuramente di far ruotare più spesso i propri calciatori. «Questa non deve essere una attenuante – riprende l’allenatore della Meco – anche perché chi è andato in campo ha fatti il suo dovere non demeritando affatto, ma è ovvio che con quattro giocatori fuori siamo stati un po’ penalizzati. Ora però lavoreremo per far dimenticare al nostro pubblico il dispiacere per la sconfitta». La Coppa Italia contro il Ruvo si giocherà la prossima settimana. In questi giorni dovrebbero arrivare notizie relative al transfert dei quattro argentini.
MARIO LATRONICO
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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