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| Prima categoria: Roccanova perde nella trasferta di Brienza |
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6/10/2009
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| Sconfitta di misura del Roccanova a Brienza in una partita che forse meritava almeno il pareggio alla luce di quello che si è visto in campo nel primo tempo.
Gli ospiti infatti sono più in palla e subito al 12’ si rendono pericolosi con Malaspina M che da buona posizione spreca tirando il pallone tra le mani del portiere Di Mare.
Passano 4 minuti ed ancora il Roccanova vicino al goal con Lemma che tutto solo perde tempo e viene chiuso in extremis dal muro Avino.
Al 25' è Fortunato a sbagliare tirando alto sulla traversa in piena area di rigore.
Il buon inizio degli ospiti non sfiducia i locali che iniziano ad organizzarsi in campo per non subire più nulla nel primo tempo.
Nel secondo tempo partenza lampo del Brugentia che al 5’ passa in vantaggio con Miglionico ben servito da Memoli W.
La risposta ospite arriva al 12' st su una punizione di Fortuna ma Di Mare para facile.
Poi ci prova al 17' st Pesce ma il suo colpo di testa va alto sulla traversa.
Il Roccanova sembra aver subito il colpo , si deve aspettare il 28’ st per rivedere un'altra azione pericolosa, su un colpo di testa che esce di poco a lato.
Nell’ultimo quarto d’ora non succede più nulla: il Brugentia controlla bene la partita e porta in porto una vittoria importantissima ai fini della classifica.
I.BURGENTIA: Di Mare, Brienza, Oliveto, Di Mare, Avino, Ferrarese, Lopardo (43' st ollazzo), Miglionico, Memoli, Loisi.
ROCCANOVA: Bellitto, Malaspina (1' st Malaspina), Loponte, Malaspina (41' st Arleo), Derisi, Bianculli, Fortunato, Fortuna, Pesce, Borneo, Lemma
ARBITRO: Caruso di Potenza
RETE: 5' st Miglionico
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 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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