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| Calcio a 5: Meco Potenza un esordio vincente |
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1/10/2009
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| «Prove tecniche» di campionato per la Meco Potenza. Martedì sera, nell’impianto sportivo di Macchia Giocoli, i rossoblu guidati in panchina da Roberto Napoli hanno affrontato l’Altamura nel match inaugurale di Coppa Italia. La gara, iniziata con circa 30 minuti di ritardo rispetto all’orario prestabilito fissato per le ore venti, ha visto le netta affermazione della Meco con il punteggio di 6-1. Il primo tempo si era concluso 2-1 ovviamente in favore della compagine lucana. I gol della Meco Potenza sono stati messi a segno dal laterale offensivo Giuseppe Benevento, autore di una bella tripletta, una rete a testa poi per Francesco Corbino, Silvano Pronesti e Giseppe Lioi. Grande soddisfazione a fine gara tra il pubblico di casa che ha applaudito a lungo la squadra.
«Siamo entrati in campo subito con la massima concentrazione spiega il tecnico della Meco Roberto Napoli – all’esordio in Coppa Italia non potevo aspettarmi un risultato migliore. La nostra vittoria è meritata – prosegue il tecnico rossoblu – anche se nelle sue proporzioni è un po’ pesante per i nostri avversari che hanno giocato con il portiere di movimento gli ultimi minuti». Una Meco quindi già pronta per iniziare il campionato. «Siamo a buon punto – conclude Napoli – ma c’è ancora tanto da lavorare e da migliorare». In questa Coppa Italia i potentini sono stati inseriti in un girone a tre squadre che, oltre all’Altamura, comprende un altro team pugliese: il Ruvo. Dopo l’impegno di Coppa, come detto, non ci sarà tregua per la formazione dei presidenti Salvatore Colucci e Salvatore Mecca. Sabato è già campionato con la disputa della prima giornata di andata del campionato nazionale di serie B di calcio a cinque. A Potenza, per il girone F, arriva il forte Acireale in una gara da non perdere. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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