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| XIV edizione Luzzi-Sambucina: Terzo posto per il lucano Giovanni Pesarini |
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24/09/2009
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| La quattordicesima edizione della Luzzi-Sambucina è stata una grande battaglia sportiva tra ben 228 piloti partecipanti che hanno regalato un grande spettacolo. La manifestazione, ormai un autentico evento sportivo organizzato dalla Tebe Racing, ha fatto registrare il pieno di consensi e di applausi. Sullo spettacolare tracciato della prova calabrese del Trofeo Italiano Velocità Montagna, adatto ad ogni tipo di vettura e che copre un dislivello di 420 metri con una pendenza media del 6,75%, alla fine ha avuto la meglio Luigi Bruccoleri al volante della Osella PA 27/S ufficiale con motore Honda da 2500 cc.. Il venticinquenne pilota agrigentino ha fermato i cronometri su 3’33”745 coprendo con il miglior tempo i 6,150 Km di percorso che uniscono Luzzi alla Abbazia Cistercense di Sambucina. Sul secondo gradino del podio l’attore, sempre più pilota, Ettore Bassi sulla Osella PA 21/S con motore Honda da 2000 cc. A completare il podio invece il pescarese Roberto Chiavaroli, sempre più a suo agio sulla Osella PA 21/S Honda. Ma la corsa ha sorriso anche alla nostra terra; tra i prototipi di gruppo 1150 VSO, al terzo posto si è classificato Giovanni Pesarini a bordo della sua intramontabile 112 Abarth. Nonostante i problemi al motore riscontrati nella prima giornata, il pilota potentino domenica ha recuperato il terreno perduto in virtù di una guida pulita ed aggressiva. Una bella soddisfazione quindi per il pilota lucano che nel suo palmares annovera tra l’altro la vittoria a Limabitone (2002) e a Capaccio (2005). “Ringrazio -ha commentato Giovanni Pesarini- i preparatori che mi hanno messo a disposizione una macchina perfetta in ogni particolare nonché gli sponsor che mi sostengono in questa passione. Non era semplice salire sul podio in tale competizione, ma con l’ausilio di tutti sono riuscito a cogliere questo importante successo”. Una soddisfazione quindi per l’intera Basilicata in una gara dove i piloti si sono sfidati a colpi di decimi di secondo.
Antonello Mango |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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