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| Potenza: comincia l'avventura di Monaco. Capuano: rabbia e amarezza |
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23/09/2009
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| Il Potenza riparte da Francesco Monaco, quarantonovenne di Latiano(BR) con carriera di calciatore fino al '97 e poi con esperienza da allenatore sulle panchine di Lucchese (secondo in campionato), Ascoli (primavera), Lanciano (C1) e Ancona (C1 e B), sarà aiutato come seconda guida da Gilberto Vallesi.
"Una grande motivazione mi ha portato a Potenza, in questa piazza importante" sono le prime parole dette dal neo tecnico potentino - Dopo l'esperienza di Ancona che è finita lo scorso anno, ho tanta voglia di riprendere a lavorare e combattere in questo campionato quanto mai difficile. La nostra è una squadra con calciatori importati, due dei quali li ho avuti con me per tre anni e cioè Langella e Anderson ed altri li conosco per averci giocato contro sono convinto di avere a disposizione una squadra importante anche se il livello del campionato è molto alto e le squadre sono tutte attrezzate. Mi dispiace per mister Capuano che mi ha preceduto e che conosco molto bene".
Nel frattempo l'ex tecnico Captano si sfoga su un intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno :
"Me ne vado in punta di piedi senza fare polemiche per l'amore grande che porto verso il Potenza e i suoi tifosi - queste le prime parole di Eziolino Capuano da ex tecnico rossoblu- Era scritto che sarebbe finito così. Con il signor Galigani ho avuto problemi dieci anni fa quando allenavo il Taranto. Il risultato finale è stato lo stesso, mi hanno impedito di continuare nel mio lavoro. Mi hanno accusato di parlare troppo con i tifosi questa è la motivazione che mi è stata data per il mio allontanamento. Dunque motivi extra calcistici che nulla hanno a che vedere con i risultati che la squadra ha conseguito fino ad oggi. Non mi resta che accettare questa decisione anche se in questo momento ho dentro di me tanta rabbia e amarezza. Sono venuto a Potenza in C2 con grandissimo entusiasmo quando in pochi avrebbero accettato. Ho contribuito a costruire un bel "giocatolo" che qualcuno si è divertito a rompere pezzo per pezzo".
Alla domanda se la squadra non ha ricambiato tutta la sua fiducia lui risponde : "Non mi sento tradito dal gruppo contro il Marcianise la prestazione non è stata negativa come tanti hanno visto. Purtroppo, nonosstante le tante occasioni, non siamo stati in grado di finalizzare a dovere. Che ci fossero dei problemi di organico è verissimo. Ne ho discusso spesso con la società ma non c'è stato nulla da fare. Credo comunque che dopo cinque giornate, con una squadra nuova e ancora da assemblare, senza tanti giocatori importanti non ultimi Chiavaro e Langela, questa decisione sia troppo affrettata".
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