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| Volley: Prima casalinga della Sidel |
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23/09/2009
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| | Prima casalinga per la Sidel. Esordisce tra le mura amiche la compagine del presidente Cosentino che oggi pomeriggio incontrerà il Ge. Ki Paola, partita valida per il turno di andata della Coppa Italia. Non sarà impegno facile, visto che i calabresi arrivano dopo la vittoria contro i cugini della Nicodemo Lauria e si apprestano a fare un campionato di vertice, senza nascondere tante velleità. Scenderà con qualche news invece la Sidel, che nei giorni scorsi è venuta a conoscenza delle dimissioni del tecnico Stigliano e del suo secondo Mango che hanno lasciato la formazione lagonegrese dopo anni di attività condivisa. “La società- ha precisato il Presidente Cosentino- ha preso atto delle dimissioni del tecnico e dal suo canto ringrazia Mister Stigliano per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata nelle importanti vittorie e i successi sportivi raggiunti insieme in questi ultimi anni”. Intanto in attesa di deputare l’incarico ad un nuovo allenatore, la società ha affidato ad interim la conduzione della squadra a Maurizio Lopis, giocatore di esperienza che da quest’anno la dirigenza lagonegrese ha fortemente voluto tra le sue fila. Da registrare poi per gli uomini del Presidente Cosentino il ritiro per motivi personali del centrale Battiato, che la scorsa settimana ha annunciato alla squadra il suo abbandono. “Siamo nuovamente sul mercato- ha commentato il ds Tortorella- alla ricerca di un centrale che sostituisca Battiato e che ci possa dare valide garanzie per il campionato”. Dunque mercato ancora in evoluzione per la Sidel che dopo la partita di oggi non avrà tempo per pensare visto il prossimo impegno di sabato contro i cugini del Lauria. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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