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| Potenza, il cuore «ferma» Chiavaro |
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19/09/2009
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| La vigilia della sfida tra i rossoblù lucani e il Real Marcianise è stata turbata dalla notizia, resa nota dalla società lucana, dello stop medico deciso nei confronti del difensore Agatino Chiavaro.
“La società del Potenza SC rende noto che a seguito di periodici controlli ed esami di routine per monitorare l’idoneità fisica per l’esercizio dell’attività agonistica dei propri tesserati si è reso necessario fermare momentaneamente l’atleta AGATINO CHIAVARO in quanto si rendono necessari nuovi ulteriori accertamenti e più approfonditi esami cardiologici.
La società confida di poter avere prontamente a disposizione il validissimo calciatore al quale vanno i migliori auspici di buona salute per una pronta e quanto più rapida ripresa dei propri impegni professionali.”
Una «tegola» non indifferente per il Potenza (società e tecnico) che su Chiavaro, sulle sue qualità tecnico tattiche, aveva puntato fin dall’inizio del nuovo progetto calcistico. Anche se nell’ultima partita il forte difensore era stato in panchina, “il nostro primo pensiero è per il ragazzo, - dice direttore generale Galigani - per la sua salute ed il suo futuro. Il resto viene dopo. Vogliamo capire bene quale sia l’entità del problema prima di decidere cosa fare.”
Nel frattempo sono state molte le reti nel consueto test di giovedì, al Comunale di Picerno contro la Murese. Cinque reti a tre è il risultato finale contro la squadra lucana che milita nel campionato di Eccellenza.
Mister Capuano, che ha provato schemi e assetto con tutti gli effettivi a disposizione, ha fatto disputare tre mini-tempi: nel primo due reti di Catania e una di Aquino, nel terzo invece sono andati a segno Smith e Nappello. Le reti per la Murese sono state realizzate una per mini-tempo.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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