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| Serie D: Un Matera scoppiettante fa sperare di allungare la striscia positiva |
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14/09/2009
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| La prima trasferta della stagione porta bene al FC Matera. La carovana biancazzurra, che ha dovuto seguire a distanza la gara dei propri beniamini, per l’ordinanza del prefetto di Lecce che impediva alla tifoseria materana di andare a seguito dellas quadra, ha potuto godere di una meritata vittoria da parte della squadra del presidente Tommaso Perniola.
Dopo che Giovanni Campo
aveva aperto le danze sul campo salentino, due rigori trasformati da Villa avevano fatto sudare un po’ freddo i biancazzurri. Ma le micce dei lucani non si sono bagnate tant’è che i soliti Diego “Diegol” Albano, prima, e Giuseppe Genchi , poi, hanno sancito il meritato vantaggio all’undici biancazzurro con le loro marcature.
«È stata una gara molto difficile ma abbiamo meritato questa vittoria - commenta nel dopo partita il tecnico Pino Giusto -. È stato un match bello e poi chiudere con il risultato di 3-2 in trasferta, e per giunta a Casarano, è sinonimo sicuramente di una partita vincente sotto tutti i sensi».
Subire due tiri dal dischetto, per giunta andati a segno, sarebbero stati più che sufficienti a spegnere sul nascere ogni ulteriore ambizione.
«È successo domenica scorsa contro la Turris - risponde l’allenatore - ed è successo anche a Casarano. Ma nonostante il doppio vantaggio degli avversari, la mia squadra non si è accasciata minimamente. Ha, anzi, reagito alla grande, riacciuffando innanzitutto il pareggio e, addirittura, ha persino sfiorato il vantaggio negli ultimi secondi del primo tempo con una grande prova di carattere. Voglio elogiare la squadra davvero in blocco perché ha dimostrato grande personalità».
Questa vittoria, del resto, non può che aver dato inizio nel migliore dei modi al tour de force che, in appena 15 giorni, vi vedrà in campo per ben cinque volte, tra campionato e Coppa Italia.
«Non sarà, infatti, facile affrontare questo calendario di impegni, soprattutto dopo quello che è stato speso oggi (ieri, ndr) in quanto a energie. Dobbiamo stare attenti e curare i minimi particolari, del resto come abbiamo già fatto nella settimana trascorsa, e pensare a gioire fino a questa sera (ieri, ndr) e da domani pensare ad altro, per non perdere la concentrazione. Ci attende un impegno importante tra tre giorni. Abbiamo, quindi, il dovere di accantonare questa vittoria fin da domani».
Nel turno infrasettimanale, i biancazzurri riceveranno la visita della Casertana, vittoriosa ieri per 2-0 sull’Angri. Sarà una bella gatta da pelare.
«Poichè gli impegni che ci attendono sono tutti probanti nel tour de force che abbiamo appena iniziato - riprende Giusto - adesso dobbiamo solo pensare al match di mercoledì. Quello che verrà dopo per ora è lontano e ci penseremo al momento opportuno. A Casarano, abbiamo dato una grande prova di umiltà e dobbiamo continuare su questa strada».
Dispiace solo che ieri la squadra non abbia potuto essere sostenuta dalla calorosa cornice dei propri tifosi.
«Questa è una vittoria anche loro - dice il trainer barese -. Sappiamo quanto siano attaccati a noi e ai colori sociali. Anche in loro assenza, grazie al Cielo, la squadra ha comunque sfoderato una grande prestazione. Ci tengo a sottolineare quanto i tifosi siano importanti per il Matera. Questa vittoria, dunque, la dedichiamo a loro che oggi (ieri, ndr) non hanno potuto assistere alla squadra in azione. Mi auguro, comunque, di vedere sempre più gente al campo perchè ciò vorrà dire che la tifoseria apprezzerà il lavoro di questa squadra. Spero che questa successo dia una nuova linfa anche a loro nei confronti della società, la quale fa grandi sacrifici. Sono consapevole che l’apporto del pubblico in qualsiasi campionato è determinante».
ENZO FONTANAROSA
Gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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