Sette gran premi della montagna, 23 formazioni al via, 295 chilometri totali di gara. Ultimate le operazioni di punzonatura, comincia oggi il 28° Giro di Basilicata, gara ciclistica in tre tappe organizzata dal Nucleo Gioventù Potenza e riservata ad atleti della categoria Juniores.
Si va da Moliterno a Viggiano, per la verde Val d'Agri, lungo 89 km lungo i quali sono disseminati 3 Gpm: a Grumento Nova (720 metri slm, km 40, Santa Palomba (715 metri slm, km 52) e Viggiano (915 metri slm, arrivo). Pane per i denti degli scalatori che, in attesa dei 1028 metri di Valico Cupolicchio, hanno già dalla prima tappa terreno per attaccare. Ventitré, dunque, le formazioni al via: 16 italiane, fra squadre di club e rappresentative regionali, e 7 nazionali straniere (Russia, Bielorussia, Repubblica Ceca, Austria, Belgio, Kazakistan, Slovenia).
Stranieri che devono interrompere l'insolito dominio tricolore, diventato consuetudine negli ultimi anni, quando prima Tommaso Salvetti (2006), poi Matteo Mammini (2007), quindi Alberto Petitto (2008) hanno messo la loro ruota davanti a tutti. E pensare che l'ultima vittoria di un italiano era stata quella di Gallo, nel '99. Domani si correrà la seconda tappa, da Corleto Perticara ad Aliano per 110 chilometri, con un solo Gpm (Montalbano Jonico) e tanta discesa, tappa che probabilmente avrà per protagonisti i velocisti. La grande novità del 2009 è, tuttavia, la Potenza-Matera, frazione conclusiva del 28° Giro di Basilicata, in programma domenica. Un ritorno al passato fortemente voluto dagli organizzatori, 106 km fra i due capoluoghi da seguire tutti d'un fiato, visto che con ogni probabilità la corsa lucana potrebbe decidersi proprio sulle ultime curve della Città dei Sassi.
ANTONINO PALUMBO
Gazzetta del Mezzogiorno |