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| Viviani, un anno per avviare la fase di delocalizzazione |
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3/09/2009
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| Da molti anni si parla della necessità di trovare una nuova collocazione (nuovo sito) per lo stadio «Viviani». Un progetto vecchio, tirato fuori ciclicamente (tante sono state le presentazioni addirittura con plastici e disegni) ma del quale si sono perse le tracce. Le attuali difficoltà dello stadio «Viviani» (problemi strutturali dell’impianto) potrebbero dare un’accelerazione notevole al piano per la dislocazione della struttura in una zona meno centrale della città con buona pace di residenti e commercianti ma anche dei tifosi rossoblù.
«Abbiamo approvato in giunta - ha confermato il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero - un preliminare del piano strutturale metropolitano. Proprio in questo contesto è stato inserito anche il discorso della dislocazione dello stadio Viviani fuori dal centro cittadino. Siamo pronti a confrontarci per arrivare alla soluzione migliore. Noi abbiamo individuato come area per la costruzione del nuovo stadio la zona di Lavangone dove c’è la presenza già del Palazzetto dello Sport. Ne abbiamo discusso anche con le amministrazioni locali e non ci sono grosse difficoltà per portare avanti il progetto». Difficile invece prevedere i tempi di progettazione e realizzazione della struttura. «L’auspicio - ha concluso il sindaco Santarsiero - è quello di chiudere la fase burocratica entro la prossima estate e di cominciare con quella progettuale immediatamente dopo. Se non ci saranno intoppi dovremmo farcela». Nel frattempo il Potenza continuerà a servirsi dello stadio «Viviani», con tutte le difficoltà del caso. «I problemi emersi in questi giorni - ha confermato l’assessore comunale allo sport Sabatella - sono stati superati. Le questioni legate al circuito di video sorveglianza risolte. L’impianto è totalmente agibile anche per i tifosi ospiti». Una buona notizia dunque, anche se per i supporter del Ravenna resta fermo il divieto diseguire la squadra a Potenza. Con un nuovo stadio questa problematica dovrebbe essere superata. «C’è la piena volontàdell’amministrazione - ha concluso l’assessore Sabatella - di chiudere in modo positivo la vicenda. L’idea progettuale del nuovo stadio è ben definità ora va portata in discussione per arrivare in tempi styretti alla sua realizzazione».
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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