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| Aspettando la prima in casa contro l’Andria. Stasera al Viviani notte di coppa |
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26/08/2009
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| | Mentre si attende la gara di coppa valida per la quinta giornata del primo turno eliminatorio della Coppa Italia di Lega Pro, che si giocherà allo stadio Viviani con inizio alle ore 20,30, si continua a parlare della sconfitta contro il Giulianova “C’è rammarico per non aver sfruttato a pieno l’occasione di far risultato a Giulianova – dice il portiere potentino Gragnaniello – il Giulianova è una squadra importante ma non fortissima, la partita è stata viziata dall’espulsione. – continua il portiere - Mi ha fatto molto piacere vedere tanti tifosi e sentirli così vicini, soprattutto quando ero sotto la curva rossoblù. Mi dispiace che siano tornati a casa con l’amaro in bocca, lo stesso che abbiamo portato noi. Chiediamo di pazientare, il nostro gruppo si è assemblato solo ora, con gli innesti di diversi giocatori che per la prima volta si sono trovati quest’anno insieme con tanta voglia di vincere e di ben figurare – conclude Gragnaniello – Adesso bisogna pensare alla prima in casa contro l’Andria che come noi è stata ripescata all’ultimo momento, quindi un occasione per far subito bene.” Infatti, domenica prossima il Potenza giocherà in casa contro l’Andria Bat, che domenica scorsa ha perso in casa per 1 rete a 0 contro la Ternana, sarà una partita difficile che i potentini non devono sbagliare anche se non saranno nella partita gli squalificati Giannusa ed il mister Capuano. Il primo in seguito alla doppia ammonizione ricevuta a Giulianova, e il tecnico squalificato per due turni, in seguito all'espulsione per proteste ricevuta nel corso della gara di domenica scorsa. Intanto la società, tramite un comunicato stampa, rivolge un sentito ringraziamento a quanti hanno confermato il loro impegno di sostegno alla causa rossoblù ed in modo particolare alla PELPLAST, alla CODRA e alla RONDA che affiancano il main sponsor GIUSEPPE POSTIGLIONE HOLDING che a oggi è l’unico gruppo proprietario del Potenza Sport Club. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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