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| Il Melfi sfiora la grande impresa contro il Brindisi finisce in parità |
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25/08/2009
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| Esordio convincente per il Melfi del tecnico Rodolfi, che sfiora la vittoria ma rischia anche di perdere nel finale. La sfida al «Valerio» contro il Brindisi di mister Silva finisce con il risultato di 3-3. Gara emozionante, ricca di gol e colpi di scena, che inizia con la squadra ospite in vantaggio dopo appena 9' minuti. Dopo il gol di Moscelli, il Melfi rialza la testa e trova il pari al 39' con Chiaria. Al 52' i gialloverdi vanno in vantaggio, grazie al gol dell'argentino Arcamone. Il Brindisi non ci sta e pareggia al 67' con Albadoro. Ancora Arcamone, va a segno per il Melfi al 73' e sempre Albadoro pareggia per il Brindisi dopo pochi minuti.
«Sinceramente - dice il tecnico del Melfi, Paolo Rodolfi - non so se siamo di fronte ad un punto guadagnato o a due punti persi. All'ultimo minuto su quel calcio di punizione abbiamo anche rischiato di perdere la partita dopo essere stati per due volte in vantaggio. Il Melfi è comunque una squadra che ha una sua validità e che può giocarsela con tutte. E' stato sicuramente un buon inizio per il campionato. Sono contento per i gol di Arcamone e di Chiaria. Ma preferirei parlare di tutto il gruppo. La squadra è arrivata quattro o cinque volte alla conclusione ed ha lavorato bene, anche se c'è da rivedere qualche cosa. La difesa? Nelle partite può sbagliare l'attaccante così come può farlo il difensore. Ricordiamo che questa è una squadra completamente nuova. E' praticamente la terza partita che giocano insieme questi ragazzi. E' comprensibile quindi che ci possano essere degli errori. Sappiamo che c'è ancora da lavorare ma siamo agli inizi. Secondo me, è confortante la prestazione che abbiamo fornito, contro una squadra come il Brindisi che sarò protagonista in campionato».
FRANCESCO RUSSO
Gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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