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| Per Postiglione un mondiale difficile «Il budget limitato condiziona i risultati |
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22/08/2009
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| Per il pilota potentino Vito «Chico» Postiglione l’esperienza nel campionato mondiale Fia Wtcc 2009 si sta rivelando molto più difficile del previsto. Pochi i risultati di un certo valore, tanti invece problemi di natura tecnica e economica a cui fare fronte. «A parte Brno dove ho raccolto un decimo posto assoluto, terzo tra i piloti privati - ha commentato Postiglione - le cose non sono andate benissimo. Purtroppo questo è un campionato di altissimo livello nel quale se non hai un budget economico adeguato è difficile emergere. Per quanto mi riguarda il problema maggiore è proprio questo. In pratica la mancanza di sponsor non ci consente di prepararci alle gare come darebbe opportuno. Non possiamo provare ne l’assetto della macchina, ne le piste in cui ci saranno le gare. Praticamente corro alla cieca come è successo in Inghilterra a Brands Hatch».
Insomma i risultati sono proporzionali alle possibilità economiche dei team (per gli indipendenti è peggio). Per Postiglione addirittura si prospetta la possibilità di saltare la prossima gara (Oschersleben) e rientrare solo a Imola a fine settembre. «Il che vuol dire - ha continuato - correre dopo due mesi di sosta senza poter provare la macchina. Io non sono abituato a rimanere fermo tanto tempo e nemmeno a non finire i campionati che inizio. A questo punto sto valutando insieme al mio manager come muoverci in futuro. Potrei anche decidere di fermarmi e passare ad un altro campionato finendo lì la stagione». L’ipotesi di cui parla Postiglione è la Porche Cup, campionato monomarca di livello mondiale. «Mi ha chiamato una scuderia di Bologna - ha confermato il pilota potentino - nelle prossime ore valuteremo la proposta. Vedremo se è il casoi di chiudere la stagione del mondiale Fia e poi pensare al prossimo anno, oppure cambiare subito con la Porche Cup».
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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