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| Eccellenza: Il Borussia cerca ritmo e brio con un brasiliano in squadra |
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21/08/2009
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| POLICORO. Il sogno del Borussia in questa torrida estate di preparazione al campionato di Eccellenza? Far giocare il trequartista brasiliano Viosney De Oliveira Lima di 26 anni, con diverse esperienze nei campionati di serie superiore in Italia. «È un sogno che stiamo accarezzando - ammette il tecnico Pino Viola - e il nostro consigliere Franco Bello sta cercando di mettere a punto tutta la documentazione per tesserarlo, in modo che al più presto possa cominciare a giocare con noi. Con lui in campo, siamo convinti che la nostra squadra potrebbe davvero fare un grande salto di qualità. Speriamo di riuscire a superare tutti gli intoppi per tesserarlo».
Prosegue, intanto, a ritmi sostenuti la preparazione della squadra. Il tecnico Viola è soddisfatto del "materiale" a disposizione e soprattutto di avere tanti under nel gruppo, composto da 28 giocatori.
«Di questi - conferma soddisfatto Viola - 15 sono under e gli altri elementi esperti ma ancora giovani, che faranno da chiocciola agli under, cinque o sei per ogni gara, che giocheranno di volta in volta. A cominciare dalle partite di Coppa Italia (nel primo turno il Borussia affronterà nel doppio confronto il Rotondella, ndr), dove ne schiereremo cinque o sei la volta, pur non essendoci l'obbligo di schierarne neppure i tre, due del '91 e uno del '90, obbligatori nel campionato. Vogliamo lavorare per il futuro e formarci una squadra di elementi cresciuti in casa. Una politica del resto che adotteremo già nel prossimo campionato, avallata dal nostro presidente Nuccio Vetere, se si considera che da fuori, e precisamente da Matera, viaggeranno tre giocatori, mentre tutti gli alti sono della zona, in particolare di Policoro e Scanzano Jonico. Risparmieremo molto e soprattutto valorizzeremo gli elementi locali».
NICOLA BUCCOLO
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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