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| Troppo forte la Scafatese per un Melfi zeppo di giovani |
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20/08/2009
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| Sul campo della Scafatese, un Melfi infarcito di giovani della Berretti - e con solo quattro giocatori della prima squadra - perde per 3-0 e saluta in anticipo la coppa Italia di Lega Pro. Dopo tre sconfitte consecutive, infatti, i lucani sono matematicamente fuori dalla competizione tricolore. Poco male, per il collettivo normanno, la cui attenzione è riposta unicamente sul campionato.
Il Melfi, nella sfida di ieri sera contro la Scafatese è sceso in campo con un 4-3-3. Il tecnico Rodolfi ha schierato tra i pali l'estremo difensore della Berretti Delll'Anna, protetto da un quartetto formato Cappa, Marino, Fortunato e Di Maio. Il centrocampo era a tre (Maiorino, Viola e Ricciardi), così come l'attacco (Gilfone, Torre e Dal Fonso). Il giovanissimo Melfi ha tenuto bene il campo, ma alla fine ha prevalso la maggiore esperienza della Scafatese, schierata quasi al gran completo e con motivazioni sicuramente maggiori. In rete, per il collettivo campano, sono andati Pignatta e Martone nel primo tempo e Sifonetti nella ripresa. Intanto, archiviata la pratica coppa Italia, il Melfi dovrà concentrarsi sulla prima di campionato, in programma fra tre giorni allo stadio «Valerio» contro il Brindisi. Ed è proprio per arrivare al meglio all'appuntamento di domenica, che nella gara di ieri sera il tecnico del Melfi Paolo Rodolfi ha tenuto a riposo la maggior parte dei giocatori della prima squadra. A conclusione dell'allenamento di oggi (si lavorerà solo nel pomeriggio) si potranno fare le prime ipotesi sulla squadra che sarà schierata nella partita di esordio contro i biancazzurri salentini.
FRANCESCO RUSSO
Gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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