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| Melfi, la tifoseria aspetta una punta |
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18/08/2009
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| Ieri ultimo giorno di riposo per i ragazzi del Melfi calcio che a partire da domani riprenderanno gli allenamenti a Ripacandida, in vista della prima di campionato prevista per domenica 23 contro la formazione del Brindisi, neopromossa.
Cresce l’attesa dei tifosi per vedere all’opera la squadra con l’organico al completo e per poter testare l’effettiva potenzialità dei ragazzi di mister Rodolfi che nelle due ultime partite di coppa sono stati sconfitti dal Cassino prima e dal Vico Equense dopo. Il tecnico melfitano dovrà sciogliere i nodi e trovare soluzioni alternative non solo in difesa, dove urge la presenza di un autorevole centrale da affiancare a capitan Gabrieli, ma soprattutto in attacco, visto che nei due incontri sin qui disputati le punte schierate non hanno segnato.
Una circostanza, quest’ultima, che allarma la tifoseria melfitana, reduce da un campionato in cui il bomebr Gianluca De Angelis si era aggiudicato il titolo di capocannoniere del girone. Vedere quindi che quest’anno la squadra non riesce ha segnare è motivo di delusione e preoccupazione.
Comunque, l’assetto della squadra non è ancora definito. Tant’è che la società è ancora attiva sul mercato alla ricerca del centrale di qualità, di un centrocampista che riesca a dettare i tempi ( si parla con insistenza di un gradito ritorno di Maisto che conosce bene il Melfi) ed ora di una punta più incisiva che riesca a concretizzare sottoporta.
Non sarà facile trovare sul mercato elementi che possano soddisfare sia le esigenze di mister Rodolfi, sia quelle di tifosi e dirigenti. Tutti, ovviamente, sperano di vedere la squadra sempre vincente e non v’è dubbio che la società farà di tutto per portare a Melfi elementi di valore.
Antonio Pace
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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