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| Pronto un ferragosto rovente per gli alfieri del ciclismo lucano |
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15/08/2009
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| Ferragosto di fuoco per i ciclisti lucani, impegnati fra Toscana e Veneto in alcune classiche di spicco. Nella 63ma Firenze-Viareggio di domani, Alessandro Trotta, 23enne Elite della Bedogni Monsummanese, proverà a cancellare le lacrime per la morte del giovane collega Oleksandr Shapoval nel «Gp di Felino», magari regalandosi la seconda vittoria stagionale. Da dedicare all’amico che non c’è più. Quasi 200 km di gara, partenza di buon mattino. E diversi gran premi della montagna per i suoi denti: Goraiolo, passo dell’Oppio, Montemagno, Pedona. Sarà qui che attaccherà, se i postumi della caduta a Briga Novarese saranno smaltiti del tutto.
Ultimati gli esami di maturità, sta compiendo le sue prime, disciplinate e apprezzate pedalate fra gli Under 23 l'ex campione d'Italia Esordienti, Antonio Viola, classe ‘90. La Cargo Compass punta su di lui soprattutto per la stagione 2010. Domani anche Viola sarà in gara nella Firenze-Viareggio: dovrebbe fermarsi a metà corsa. Nella stessa categoria buon momento per Antonio Santoro, 7° al Giro delle Valli Cuneesi a inizio agosto. L'atleta della Marchiol Site, dopo tre quarti posti e dieci piazzamenti nella Top Ten, cerca il primo podio stagionale a Scomigo (Treviso), dov'è in programma domenica 16 il 9° Trofeo Città di Conegliano.
Tornato fra i primi cinque dopo un periodo difficile, lo junior Michele Viola (Ambra Cavallini Vangi) sarà di scena domani a Galliera, in Emilia, e martedì a Massa a Cozzile (Pistoia), per la 48ma edizione dell’inter nazionale Coppa Pietro Linari. La sua squadra dovrebbe anche prender parte, a settembre, al Giro Ciclistico della Basilicata. Fra gli Allievi, doppio impegno per Michele Stefanile della Rcg Treccificio Castrocielo: a Ferragosto nel «29° Trofeo Carlo Alberto Pellegrini» a Marginone di Altopascio, domenica 16 nel «29° Trofeo Donatori di sangue Fratres» a Piano di Mommio, entrambi in provincia di Lucca.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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