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| Murese 2000, quest’anno pochi sogni la società punta ad un torneo tranquillo |
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12/08/2009
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| Chi si ricorda di Alfonso Nano, il golden boy lucano che tentò l'avventura scozzese nel Livingston Fc, e che ancora oggi si può trovare su «Google« associato a sfide britanniche o su siti di calciomercato dal suffisso esotico? L'esterno destro classe '87, ex Francavilla e Horatiana Venosa, è uno dei rinforzi della Murese 2000 Aurora, che dopo la finale play-off di Eccellenza 2008-09, è già al lavoro per preparare una stagione più tranquilla. Un'annata senza troppi sogni di gloria nel cassetto e con tanta consapevolezza che, ora, è più opportuno mantenere la categoria e proseguire nell'opera di valorizzazione dei talenti locali.
Due i motivi di fondo: il primo, fisiologico, è la difficoltà economica che implicherebbe un altro campionato d'Eccellenza ad alto livello, dopo una semifinale (2007-08) e una finale play-off (2008-09) consecutive. Il secondo è che la squadra, già dimezzata nella parte conclusiva dello scorso torneo, ha perso altre pedine importanti questa estate. Hanno salutato il pubblico del «Rigamonti» Antohi, Lotano (ritiro) e Scaldaferri (Atl. Potenza), tutti in scadenza di contratto. Per un po', mister Mario Lardo dovrà fare a meno anche degli infortunati Ferracane e Iacullo V.: entrambi hanno problemi di legamenti. Fra gli arrivi, oltre a Nano, ci sono Calocero (Pietragalla) e Farenga (Az Picerno). Oggi la Murese giocherebbe con Cocina fra i pali; in difesa Calocero e Cella esterni, Gerbasio e Nardiello in mezzo; Nano e D'Arca laterali del centrocampo, il cui cuore sarebbe costituito da Farenga, Iacullo G. e Zaccardo. Dutra l'unica punta, in attesa che il mercato porti a Lardo qualche novità in tal senso.
La preparazione è iniziata il 6 agosto e sta andando avanti regolarmente, dopo la pausa di domenica 9. Il 13 è in programma una partita amichevole contro il Real Tolve. Altro break nel weekend di Ferragosto, poi un'altra sfida estiva il 18, in attesa della Coppa Italia regionale.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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