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| Il Melfi s’interroga dopo il ko in Coppa Italia con il Cassino |
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12/08/2009
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| Il Melfi, al suo esordio non è sembrato brillante. Contro la formazione del Cassino, i ragazzi di mister Rodolfi hanno messo in evidenza solo una grande forza di volontà e purtroppo anche un ritardo di preparazione dovuto alla disponibilità di molti giunti a Melfi solo qualche giorno prima dell’esordio in coppa Italia. Ma, il tempo e l’esperienza di mister Ridolfi e la completa disponibilità di El Kamch, Bulla e Naglieri saneranno presto quest’ultima negatività.
Una squadra completamente rinnovata, insieme da poco tempo, non poteva dimostrare tutto il potenziale e ha dovuto subire le folate degli avversari cassinesi più avanti nella preparazione e soprattutto insieme da molto tempo. Come si ricorderà i laziali, lo scorso anno hanno affrontato i playoff, quindi è una formazione di tutto rispetto mentre i melfitani non hanno avuto nemmeno il tempo per conoscersi di persona che sono dovuti scendere in campo. I commenti dei tifosi e di alcuni dirigenti «importanti» sono unanimi: squadra nuova, ritardo di preparazione, assenze di rilievo nei due reparti cruciali, ovvero il centrocampo ed in difesa dove occorre un baluardo esperto e fisicamente prestante. «I nostri ragazzi sono a corto di preparazione – ha detto l’edicolante-tifoso Vincenzo Pepe – nonostante tutto un qualche spiraglio di buon gioco si è visto, bisogna solo attendere i frutti della preparazione per poter dare un giudizio più appropriato».
Il giudizio del collega di una web tv perugina, Mike Basilio, ospite nella tribuna stampa, è stato: «Segnali positivi arrivano dalla coppia d’attacco Arcamone-Gilfone e da Pellecchia inserito nella ripresa alle spalle dei centravanti e con l’innesto di Bulla e El Kamch, il Melfi avrà un volto diverso già nel prossimo turno di mercoledi a Vico Equense, se poi si aggiungerà una sistematina alla difesa, il Melfi diventerà competitivo e pronto per il campionato». Dopo l’entusiasmo della presentazione della squadra sui volti dei tifosi è calato un comprensibile velo di preoccupazione per il prosieguo della stagione agonistica, dovuto essenzialmente al risultato negativo. I volti si sono rischiarati dopo le parole del presidente onorario, Tomeo Morett: «Non è questo il Melfi, ma quello che verrà nei prossimi giorni». Gilfone non ha riportato nessuna conseguenza grave a causa dell’infortunio, confermato anche dalla Tac effettuata dopo la gara. Lo comunica il medico della società Fabio Greco.
ANTONIO PACE
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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