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| Il Potenza 2009 è una squadra di «uomini veri» |
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9/08/2009
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| POTENZA . Una squadra di uomini veri. E tre ragazzi che arriveranno in serie A. Parola di Eziolino Capuano. L'esperienza non si compra al supermercato e l'allenatore del Potenza, dopo vent'anni di attività, è sicuro di saper riconoscere a fiuto i talenti di domani. Ma anche le necessità di oggi: un centravanti, per completare la rosa.
Capuano, oggi l'ambiente rossoblu è galvanizzato dal ripescaggio. Al suo arrivo aveva trovato facce tese per la retrocessione. Come ha vissuto la scelta?
La mia bravura è stata quella di risollevare un ambiente depresso. Quando sono arrivato, stavo ancora metabolizzando il premio come migliore allenatore della Lega Pro e molti mi hanno chiesto come mai accettassi un'offerta in Seconda Divisione. Il giorno dopo l'accordo ho ricevuto trecento telefonate, molti mi davano del pazzo, ma Potenza è una piazza che mi ha sempre attirato.
Come ha fatto a convincere giocatori di categorie superiori a venire a giocare qui?
Con la credibilità. Nella mia ventennale carriera sono sempre stato sinonimo di garanzia per i giocatori sotto l'aspetto umano. Su quello tecnico lascio parlare i risultati. La mossa vincente è stato portare subito in rossoblu, a inizio giugno, Frezza, Vanacore e Aquino, che era sotto contratto a Cava. Il loro arrivo ha trainato gli altri.
Qual è la carta d'identità di questo Potenza ?
Una buona squadra, di grandi uomini: ci metto firma e timbro, sul fatto che ognuno dei miei giocatori lo sia. E' un organico costruito con sagacia, con investimenti oculati e la scelta di su giocatori motivati. E senza fare le follie di altre squadre: ci siamo mantenuti nel budget che avevamo previsto per la Seconda Divisione. Ora serve un ultimo sforzo. La ciliegina nell'attacco.
Com'è andata la fase precampionato?
Abbiamo lavorato su distanze lunghe, senza preoccuparci delle brevi e delle partitelle, come fanno molte squadre. Abbiamo iniziato facendo i seimila metri. C'è un progetto importante, dopo vent'anni di calcio Capuano non va alla ricerca del risultato immediato. La preparazione è stata improntata sul lungo periodo. Saremo almeno all'80 per cento all'esordio in campionato".
Una squadra da vertice in Seconda, dovrà invece affrontare la Prima Divisione. Come cambiano gli obiettivi?
Avevamo allestito una squadra per primeggiare in Seconda, per cui ora puntiamo a mantenerci in Prima. Per noi, sarebbe come vincere il campionato. Non voglio illudere nessuno: prometto solo calcio un divertente, il massimo dell'impegno e dell'abnegazione. Del resto, ci saranno dieci squadre che punteranno a vincerlo, il girone. Noi proveremo ad abbinare le qualità umane a quelle tecniche. E qui ho trovato giovani forse accantonati in fretta, che hanno davanti a loro un futuro radioso. Tesoniero, Nappello e Porcaro sono ragazzi che arriveranno in serie A. Parola di Capuano».
ANTONINO PALUMBO
Gazzetta del Mezzogiorno |
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