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| Il Matera «stecca» con il Fossombrone |
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4/08/2009
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| MATERA . Il test con il Fossombrone si è chiuso in favore del team marchigiano. Con un gol di scarto, siglato da Bartozzini, si sono imposti sul Matera vero la metà del secondo tempo. A onor del vero, la pattuglia lucana aveva trovato il pareggio con il centrocampista Mouhamed Diop. E allora?
«Il guardalinee non l’ha segnalato, ma non siamo stati lì a fare polemiche», dice il direttore tecnico Gino Carrera. È calcio d’agosto e, in fin dei conti, i risultati restano secondari rispetto al tipo di riscontro che in realtà si attende per verificare i progressi ottenuti nel lavoro di preparazione.
«È vero - riprende Carrera - che a noi interessano i progressi rispetto al lavoro che si sta compiendo. Ma è anche vero che, pur se si trattava di un’amichevole, in campo c’era una terna federale, a dimostrazione che finora non stiamo affrontando delle partitelle ma dei test seri».
Sconfitta a parte, il tecnico Pino Giusto e il suo staff hanno potuto trarre delle conclusioni importanti sulla gara, e già nel viaggio di ritorno verso il ritiro di Fossombrone - la partita, infatti, si è giocata a Piobbico, altro centro del Pesarese - hanno analizzato il match.
«È stata una gara dura perché svolta contro un avversario ancora fresco di lavoro e disputata con un clima davvero molto caldo - riprende il dittì -. Del resto, i nostri ragazzi erano reduci da una seduta di lavoro che sabato pomeriggio li ha visti particolarmente impegnati. Insomma, i carichi si sono fatti sentire. Ma tutto questo non vuol essere una giustificazione del risultato. Se le vittorie arrivano, tanto meglio, altrimenti non stiamo certo a piangerci sopra. Almeno per ora. Certamente, in caso di prove ufficiali il discorso sarebbe diverso. A iniziare dalla Coppa Italia per poi incamminarci nel prossimo campionato, i risultati saranno importanti, questo è ovvio».
Nel corso del match, Pasqua - le Martinelli ha accusato un indolenzimento per cui, in via precauzionale, l’allenatore lo ha fatto ritornare in panchina facendo prendere il suo posto a Raimondo Catalano.
ENZO FONTANAROSA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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