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| I tifosi rossoblù adesso toccano il cielo con un dito |
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31/07/2009
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| POTENZA . Nel primo pomeriggio di ieri la notizia del ripescaggio ha velocemente attraversato i vari ambienti del tifo rossoblu. La notizia era nell’aria già da qualche giorno ma l’attesa della mattinata si era fatta snervante fino alla fatidica fumata bianca.
«Siamo davvero emozionati, abbiamo vissuto questa attesa con grande intensità – spiega il tifoso Dino Bellettieri – ci siamo riuniti a pranzo con una dozzina di amici e nel primo pomeriggio abbiamo saputo in diretta la notizia del ripescaggio dallo stesso presidente. Adesso aspettiamo un ulteriore rinforzo in attacco per poter sognare». «Sono davvero felice per questo ritorno in C1- spiega Domenico Santarsiero – nel giro di appena due mesi siamo riusciti a ribaltare l’amarezza per la retrocessione sul campo con questa riammissione d’ufficio nella terza serie nazionale». «È davvero giusto così – è il commento di Marco Pesce – era un atto dovuto questo ripescaggio anche in considerazione di tutti i fatti accaduti lo scorso anno. Ormai si giocano due campionati, uno sportivo e l’altro finanziario e contabile. La dirigenza è cresciuta in esperienza negli ultimi tempi ed il Potenza ha meritato di tornare nella Prima Divisione che affronteremo con una squadra competitiva». «È una estate davvero incredibile – è il commento di Gianni Cafarelli - dopo l’amarezza della retrocessione è arrivata una campagna acquisti sontuosa e soprattutto questa bella notizia del ripescaggio che a mio parere farà riavvicinare allo stadio molti sportivi rossoblu». «È una gioia immensa – dice il tifoso Rober - to Brancati – oggi abbiamo cancellato l’amarezza che abbiamo dovuto sopportare per tutto lo scorso campionato che è sembrato una vera e propria via crucis. Per il futuro mi auguro più ottimismo da parte di tutti gli sportivi anche perché la società sta attrezzando una formazione in gradi di ben figurare». «Sono davvero contento per questo ripescaggio – spiega invece Da - niele Notargiacomo - un plauso va fatto alla società e soprattutto al presidente che ha lavorato bene sistemando ogni cosa e permettendo che questo ritorno in C1 diventasse finalmente realtà». «Il ripescaggio è il frutto del lavoro che è stato fatto con grande attenzione negli ultimi mesi – commenta Massimo Gerardi - chi ha criticato in passato il presidente Postiglione deve solo ricredersi. Senza di lui il calcio a Potenza sarebbe morto e sepolto. Oltre a questo sta costruendo una squadra davvero forte per la categoria. Ora spetta alla città dare una risposta adeguata sia in termini di abbonamento che di supporto economico agli investimenti sostenuti in tema di campagna acquisti». «Ora questa C1 va difesa a denti stretti – dice infine Mario Traviati – Potenza e il Potenza meritano la terza categoria nazionale e mi auguro che ci rimangano il più a lungo possibile».
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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