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| Nel Matera adesso tiene banco la questione del ripescaggio |
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30/07/2009
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| La società biancazzurra è vicina al ripescaggio in Seconda Divisione? Se lo chiedono e, soprattutto, se lo augurano in molti a Matera e la politica non fa eccezione. Il vice presidente della Giunta regionale, Vincenzo Santochirico ha scritto al presidente della Lega di Serie C,
Mario Macalli, per “spingere” i vertici federali al ripescaggio della società biancazzurra. «Ho inteso
scrivere la presente per considerare la possibilità di iscrivere il Matera al campionato di Seconda Divisione in relazione alla sua straordinaria storia ed alle condizioni che nel loro complesso fanno di Matera e della sua squadra di calcio una realtà meritevole di rientrare nel calcio professionistico», spiega Santochirico nella lettera. Ed aggiunge: «Sono note in Italia e nel mondo le qualità e le caratteristiche di un capoluogo che si distingue per capacità di accogliere l’ospite sempre gradito. Al blasone della città, patrimonio dell’Unesco, si accompagna il palmares delle discipline sportive e del calcio in particolare». Ci sarebbero tutte le condizioni, dunque, a giudizio di Santochirico per un ripescaggio, ivi comprese «Lo stadio sicuro ed una società solida e moderna». Staremo a vedere. Nel contempo, tutto come da programma nella quiete del ritiro biancazzurro a Sassocorvaro. La rosa agli ordini del tecnico Pino Giusto è tornata al lavoro dopo la mezza giornata di riposo di lunedì pomeriggio. In mattinata, come sempre, il Matera ha svolto la sua seduta fisico-atletica agli ordini del preparatore Pasquale Ambruosi, con esercizi sui 600, 800 e 1000 metri. Nel pomeriggio, spazio alle lezioni tattiche impartite da Giusto, coadiuvato dal suo secondo Carlo Di Bari. Proprio con il tecnico in seconda, un fedelissimo di Giusto (ha sempre lavorato con lui dal 2000, fatta eccezione per lo scorso anno, quando si è fermato per motivi di lavoro) abbiamo analizzato il momento del Matera. «Sono d’accordo con mister Giusto sulle impressioni avute dal gruppo. È bello sottolineare come dai giovani venga un segnale importante: quello della voglia di imparare, di sacrificarsi. Vedere questi ragazzi quasi correre dietro ai più anziani, rappresenta un bellissimo spot per il calcio e per il club biancazzurro». Si lavora, e non solo sul piano fisico, per porre le basi per una stagione importante. Non a caso, la preparazione è suddivisa in due: al mattino lavoro fisico, al pomeriggio tecnico-tattico, con i ragazzi che «Studiano, ascoltano e provano, cercando di mettere in pratica quello che il tecnico gli chiede. Le lezioni vengono divise per ciascun reparto. Poi, si iniziano a provare schemi e situazioni che saranno il pane quotidiano dei ragazzi durante l’anno». Per memorizzare tutto ciò, naturalmente, non bastano gli allenamenti. Servono anche le amichevoli. Proprio per questo il Matera affronterà questo pomeriggio a Carpegna, con inizio alle 17, il Monopoli, team che milita in Seconda Divisione.
PIERO MIOLLA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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