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| Il 7 Agosto a Policoro “Tour della Calabria, Basilicata e Puglia” |
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29/07/2009
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| Lunedì prossimo (3 agosto) i volontari del gruppo sportivo “Vita per la Vita” Casa della Solidarietà, come da tradizione ormai consolidata negli anni organizzano la maratona che porta il nome quest’anno: “Tour della Calabria, Basilicata e Puglia”. Tredici tappe – spiega una nota dell’ufficio stampa del Comune di Policoro - con partenza da Martirano Lombardo (Cz) per poi risalire la Calabria e arrivare a Policoro venerdì 7 agosto e che vedrà arrivare la carovana a Rodi Garganico, nel foggiano, nell’ultima tappa il giorno di Ferragosto.
I corridori – spiegano i promotori dell’iniziativa - con questo evento vogliono stimolare e diffondere in Italia la cultura della donazione di: sangue, organi, tessuti, cellule e della solidarietà senza barriere geografiche, che poi è anche la mission dell’Avis (Associazione volontari italiani sangue) e Aido (Associazione italiana donatori organi) tra i patrocinanti l’evento di cui sono soci i maratoneti. Un anno fa la corsa fu organizzata in Abruzzo e Molise, quest’anno in Calabria, Basilicata e Puglia e l’anno prossimo i volontari, con il sistema dell’autotassazione, concluderanno il trittico oltreoceano, in Australia precisamente. Quella di quest’anno è la 35sima edizione della “Marcia della Solidarietà”, che si snoderà su un percorso di 617 chilometri. “Dopo l’Ecomaretona e il ‘Giro dei Tre Mari’ in moto – commenta l’assessore alla Promozione del territorio, Luisa Lasaponara - Policoro si conferma meta privilegiata di queste manifestazioni dall’ampio respiro nazionale che hanno tutte finalità filantropiche o comunque tendono ad esaltare le vocazioni territoriali di tante realtà italiane. Infatti l’Ecomaretona ha messo in risalto la salubrità ambientale della costa jonica e di Policoro, il secondo evento la sua storia millenaria e ora anche uno dei valori più importanti per un essere umano: la solidarietà, dimostrando come la città jonica si sia sempre distinta nel tempo come città tollerante, accogliente e pronta ad ospitare i più svantaggiati”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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