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| Promozione: Una «staffetta» per il Pietragalla |
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29/07/2009
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| | Malgrado un campionato di Prima categoria vinto con numeri da record, ci sono volute numerose e laboriose riunioni al Pietragalla per formare un consiglio direttivo che mastica sport. Il club biancazzurro formalizza in zona Cesarini l'assetto societario, l'iscrizione e la conferma del tecnico: le prime note positive di quest'estate canicolare. Domenico Di C ap u a , dopo quattro anni, lascia la presidenza per motivi di lavoro. Sulla poltrona si insedia il giovane, dinamico e ambizioso imprenditore Andrea Lamar ucciola. Completano l'organigramma Donato Summa, Vi t o G a l a s s o, Antonio Nitti, rispettivamente vicepresidente, segretario e cassiere, Domenico Di C ap u a , Salvatore Galotta, An - tonio Ruzzi, Antonello Lombari, Stefano Zotta, Maria Luisa Bevilacqua e Antonio Vert o n e, consiglieri. La conferma dell'allenatore Mimmo Potenza è il riconoscimento a un tecnico bravo ed esperto, fra i più accreditati della regione, «profeta in patria», che smentendo tutti è riuscito a centrare una storica Promozione. Per il nuovo torneo, l'obiettivo è minimo: una stagione senza patemi d'animo, con qualche sfizio e giovani locali da valorizzare. La società può contare sul gruppo che lo scorso anno è stato protagonista della scalata alla seconda serie regionale, che ha stimoli, mentalità vincente e un grande attaccamento ai colori sociali. Bisognerà solo reperire gli Under, da integrare obbligatoriamente, e un altro paio di innesti. Il direttivo rivolge un appello alle forze politiche, imprenditoriali e sociali: il Pietragalla ha bisogno di sostegno, non solo di carattere economico, ma anche di attiva partecipazione. «Le chiacchiere non fanno classifica»: chi può, si decida a uscire allo scoperto per dare un domani sicuro un domani sicuro e sereno al calcio pietragallese. |
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SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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