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| L’estate a cento all’ora del Potenza Calcio |
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28/07/2009
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| Ottimismo sul ripescaggio, cautela sugli obiettivi nel caso di ritorno immediato in Prima divisione. E una certezza: anche nel momento delle critiche post-retrocessione, il patron Postiglione era tranquillo, perché «i frutti della sana programmazione si cominciano a vedere ora». Raggiunto telefonicamente nel ritiro di Preci, dopo l’amichevole fra Potenza e Aversa Normanna, il numero 1 del sodalizio rossoblu ha commentato questa estate a cento all’ora. Anzi, a trecento.
Partiamo dal ripescaggio. Voi avete
adempiuto ai vostri obblighi e ora attendete. Vogliamo essere scaramantici o può fare professione di ottimismo?
«Sono cautamente ottimista. Abbiamo ottemperato a tutte le richieste della federazione e abbiamo notizia che, nella graduatoria d’accesso ai quattro posti che si sono liberati, siamo in testa. Certo non reputiamo il consiglio federale del 30 una formalità, ma sappiamo che i numeri sono dalla nostra parte. Abbiamo investito un milione e 300 mila euro in questa operazione, speriamo che tutti ora si stringano attorno alla società, dai tifosi con gli abbonamenti agli imprenditori con un contributo importante».
Le critiche per la retrocessione si sono
trasformate in entusiasmo crescente.
Può spiegare come ha «giocato»?
«A cento? Diciamo pure a trecento. Abbiamo sempre cercato di portare avanti la programmazione, stando attenti ai bilanci. E oggi risultiamo vincenti in questa partita. Al primo impatto nessuno ha compreso la situazione, ma ora i risultati ci stanno dando ragione».
La campagna acquisti è chiusa?
«Assolutamente, siamo pronti in ogni reparto e abbiamo giovani validi da lanciare. Certo, se si dovesse registrare l’entusiasmo che ci consenta di mettere la ciliegina sulla torta, ci penseremo. Rivolgo un appello anche alle istituzioni, vicine alla società anche nella richiesta di ripescaggio: fate qualcosa per noi, adesso, anche economicamente».
Qual è o quale sarà la ciliegina sulla
torta-gelato dell’estate 2009?
«Migliorare qualitativamente l’organigramma dal punto di vista dirigenziale, dopo il 30 luglio: sapendo categoria e obiettivi, dovrebbe prevedere una figura professionale di riferimento, come un direttore generale o un team manager».
L’obiettivo del Potenza, se rimarrà in
Seconda, sarà il salto di categoria. E
nel caso di ripescaggio?
«La squadra si può salvare con tranquillità e togliersi diverse soddisfazioni. Qualcosa in più? Dopo l’esperienza della passata stagione, pensiamo a ottenere l’eventuale permanenza in Prima al più presto».
ANTONINO PALUMBO
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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