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| Seconda divisione: Il Potenza ha già presentato domanda di ripescaggio |
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24/07/2009
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| De Cesare superstar nel 5-0 ai dilettanti umbri del Cascia Calcio, nel test giocato ieri sera al Comunale di Preci dal Potenza Sc. Dopo l’amichevole bonsai con il Cehlaul (sospesa al 34’ per una decisione arbitrale contestata dai rumeni), stavolta i rossoblù hanno potuto provare per novanta minuti i dettami tattici di mister Capuano. La squadra cresce, i nuovi arrivati si stanno integrando, in attesa di avversarie più altolocate.
Nel primo tempo il Potenza, schierato con il modulo 3-4-3, ha giocato con Gragnaniello fra i pali, Chiavaro-Cardinale-Langella come cerniera difensiva, Frezza e Vanacore esterni di un centrocampo che ha avuto in Profeta e Giannusa il cuore pulsante; in attacco, da destra a sinistra, Aquino, De Cesare e Catania. Fra i pali della compagine umbra c’era Tesoniero, che nella ripresa si è scambiato con Gragnaniello. Nel secondo tempo, Barbato ha sostituito Langella, mentre i freschi arrivati Anderson e Lucenti hanno dato il cinque a Profeta e Giannusa, prendendo il loro posto sulla linea mediana. Forze fresche anche in attacco, dove Polani ha rilevato De Cesare. Proprio l’esper to puntero salernitano, 38 anni il prossimo dicembre, è stato anche stavolta fra i più brillanti, con una tripletta sul suo personale tabellino in 45’. Gli altri due gol sono stati messi a segno da Polani e Aquino nel secondo tempo.
Sul fronte burocratico, come anticipato ieri da «La Gazzetta del Mezzogiorno», il sodalizio rossoblù ha comunicato di aver perfezionato la fidejussione richiesta dalla Lega Pro per il ripescaggio e l’iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione, ed insieme ad essa tutta la documentazione richiesta. Importanti in tal senso - si legge su potenzasportclub.com - il «notevole sforzo economico del patron Postiglione e la grande disponibilità dimostrata nei confronti dell’intera comunità potentina da parte della Banca Popolare di Bari». Il Potenza pertanto, con orgoglio, ha fatto sapere di essere stata la prima società ad aver adempiuto a quanto previsto dalla Lega ed ora attende serenamente il consiglio federale del 30 luglio. Presto l’incubo retrocessione potrebbe trasformarsi in un nuovo sogno: nessuno, però, si sbilancia. Scaramanzia. E, in fondo, è giusto così.
ANTONINO PALUMBO
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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