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| Potenza: Un altro «tassello» per il Potenza con Vincenzo Giannusa |
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22/07/2009
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| Vincenzo Giannusa è del Potenza. Lo ha comunicato ieri la società rossoblu. Il centrocampista palermitano arriva in prestito con diritto di riscatto per il Potenza sull’intero cartellino, di proprietà della Salernitana. Lo scorso anno ha giocato nel Cassino, in Seconda Divisione: nel Lazio ha collezionato 24 presenze e 3 reti.
Neppure ventiquattrore dopo il nulla di fatto, dunque, è arrivato l’accordo fra il Potenza e il procuratore di Giannusa sulla modalità di trasferimento a Potenza, il dettaglio che pare rischiasse di mandare tutto all’aria. Insomma, come spesso accade, è bastato poco per trasformare il “no” in “si”. Giannusa, classe ’81, 178 cm di altezza per 71 kg di peso, è un centrocampista alla Dettori: agilità, dinamismo e piedi buoni ne impreziosiscono la lettera di presentazione. E il curriculum? Ha cominciato a fare le sue prime apparizioni in campo nella serie C2 2002/03, con la maglia dell’Igea Virtus, 4 presenze, tanto per capire come funzionava. Poi un anno a Palermo, in B, senza lasciar traccia. A 23 anni è cominciata per Giannusa l’esperienza nella Carrarese: tre anni in serie C2, con 88 incontri giocati e 4 gol, equamente divisi fra le stagioni 2004/05 e 2006/07. L’anno successivo ha fotocopiato lo score, ma con la divisa del Celano, 31 presenze e due reti anche nella realtà dell’Aquilano. Dall’Abruzzo al Lazio, Giannusa è stato fra i protagonisti del bel campionato del Cassino, giunto a un passo dai play-off nel girone C di Seconda divisione, l’ex serie C2: 52 punti come l’Andria Bat, quinta e qualificata grazie al 2-0 sul campo dei laziali nel match d’andata (1-1 al ritorno). Se il Potenza non verrà ripescato, Giannusa giocherà per il sesto anno di fila il Seconda divisione. Al contrario, farà il suo esordio in Prima, forte dell’esperienza maturata comunque negli anni passati.
Nel ritiro di Preci continua intanto la preparazione precampionato della squadra rossoblu agli ordini del «sergente» Capuano. Dopo l’amichevole formato ridotto con il Ceahlaul, con i giocatori rumeni che hanno abbandonato il campo poco dopo la me zz’ora, dopo il rigore dell’1-1 potentino, ieri si è svolta la solita doppia seduta di allenamento. Al mattino ci si è concentrati sulla parte atletica, partendo dalla corsa nei boschi della località umbra. Nel pomeriggio, il tecnico dei lucani, come al solito molto attento ai singoli dettagli, ha impartito ai suoi «scolari» lezioni del suo credo calcistico, insistendo sugli schemi e facendo svolgere alla squadra tanto lavoro sul campo di gioco. Giovedì il Potenza dovrebbe giocare un’altra amichevole, con avversaria da definire (Foligno e Cavese fra le papabili), mentre domenica è in programma il test con l’Aversa Normanna.
Dall’agone sportivo a quello politico: ieri il patron del Potenza Sport Club, Giuseppe Postiglione, ha rivolto gli auguri di buon lavoro alla nuova giunta comunale, presentata dal sindaco Vito Santarsiero, dato il benvenuto al nuovo assessore allo sport, Sabatella, e ringraziato quello uscente, Ginefra, per la sensibilità dimostrata nei confronti della società.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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