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| Il Ciclo Team ValNoce fa la parte del leone nel «Città di Lecce» |
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17/07/2009
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| Una giornata da ricordare per i baby biker del Ciclo Team Valnoce, nel 2° Trofeo Città di Lecce, valido per l’assegnazione del titolo regione individuale di specialità categoria Giovanissimi. Centodue i partecipanti, dodici i portacolori del sodalizio rivellese, cinque dei quali (Ribe zzo, Gaudioso, Laino, Orlandoe Megale) si sono imposti nelle rispettive categorie.
Sorpresa nella G1, dove l’esordiente Dario Ribezzo ha preso subito la testa, staccando il gruppo e mantenendo una trentina di secondi di vantaggio sul duo formato da Fabio Marzano (Asd CIclistico Bari) e Rosario Laino, anch’egli del Ct Valnoce. Ritirato invece Alessandro Falabella. Nella G3 podio mancato per l’altro Falabella , Riccardo. Splendida Alessia G a udioso, già a podio a livello nazionale. Ottava assoluta nella classifica accorpata maschile/femminile della G4, non ha avuto rivali fra le sue coetanee, che hanno terminato la prova tutte alle spalle della piccola lucana. Fra i maschi Domenico Meg ale, partito ultimo, ha rimontato quattro posizioni.
Doppietta valnocina nella G5, con Nico Laino e Giulia Orlando. Il primo è schizzato subito al primo posto e ha fatto «ciao ciao» a tutti, concludendo al comando con mezzo minuto sugli inseguitori. La seconda è invece partita malissimo, urtata in avvio. E’ risalita al quinto posto, poi è calata al decimo, pagando la fatica della rimonta. E’ stata comunque la migliore delle donne. Terza Gaia Rocca, quinta Valentina Falabella.
Debutto con brindisi anche per Immacolata Megale nella categoria G6. Ha staccato le dirette concorrenti dopo tre giri di studio, giungendo anche nella “top 10” assoluta della categoria. Nella G6 maschile, prova di contenimento per Alessandro Lauria, reduce da un malanno di stagione.
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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